Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
81
Einzelbild herunterladen

.

3 8 E T T J M 0. 8 1

2, Jo 55...

Dalui ſi rinouella la battaglia en Fulmina Hettor furori, che Wittoria

Contra ſtuol, che riſtretto alor venias E in mano a i fuggitiui empi nemici,

uelli minaccia, e Krida, o il canaglia Se qud nel tuo pugnar trionß in gloria,

Aloſcuro oue andate? a trouar via d Abi, che ſaran per te giorni infelici; . Di ruhars queſto a voi ſol vitio agguaglia; Gli occhi ala Spoſa volgi e vanagloria

Vi farò; quando il petto, el capo apria T'aſcriuerai con l'ire ingannatrici, Col ferro, che tapliar pareua al foſco, Ab, che3l core amoroſa in van pur teme

. E qual procella, diramar il boſco. Di peꝛder, ſe perduta è la ſua ſpeme.

1 1 56

V Artemiſia di l, di na aEunuene Di vincer piu s affretta, e i ſuoi furori

Coi colpi ſel3i, Hettor sode piu ardente, nuigoriſce, accende,e sforga il braccio

. 2. 3.... Ne vuol, che vn colpoal'altro vnqua saſ. farſtrage de' corpi in queęli horrori, Sopra gli incudi martellar ſouente,(vette, E taglia, vceide, e ſtudia ofcir d' impaccio:

b Qual hor ſudando in fabrꝛicar ſaette Poiche la turba al ferro offriua i cori, 70 V Lagigautea fatica acre ſi ſente, ince al fin, ma il ſuo cor v'empie di giaccio 4, E ſi intamman cosz Vire riſorte, In pẽſando al ſuo Amor, cui ſidſſi auuinto, Cbe fabricau col ferro eſca ala morte. Artemiſia oue ſei? ritorno, D0 viuto. 71 ² 1 57 Se ella fulmina il brando, vn'occhio mira Daria, od&cho pietoſa non riſponde * Al nemivo,c con laltro fHettor riſguarda, A la voces ei raddoppia il grido, e doue? E da lui piu lontana piu sadira,(da; Artemiſia, ſe viui? Altro, che l'onde Mord amore, hor di degno, auuis, chen'ar Non ode,& vn ſoffiar, che entro ſi moue 7. Se di lui teme,& al ſug Hettor rimira, Nel boſco al tremolar de l'auree fronde, 2 Quando locchio al ſuo bẽ Saſſiſſa,e tarda, Precorre il guardo, il piè Polcime proue Abhi nemico Villan diſteude vn laccioc-, Mette per incontrare il caſo rio, Elo ſtrin ge al bel collo, e tira il braecio. TI. Cechio, la voce, il pie ſague il deſio. 13 5⁸ Si che Artemiſia ztaie- ohime, voce, eAbi cor, dicea, ſoſpetti vn crudo ſcempio, Noè motio ella puodare al ſuo Campione, Ou⸗ pugnaua, ma douc èabi quini il Cpo, Che tradita ella giace, o quanto nuoce Orella& de la ſua destra il ſido eſſempio, A quella inaueduta eſſer prigione; Sai meco del ſuo Amor ſorgcua vn lapo: Hor legata repento il pid veloce QOuaanta ftrage cold? ſei cor beue emnpio, . Da nemici a fug gir con lei ſi pone, Se al colpo di ſua morte hai meco ſcampo, Si che rapita par, non combattuta Qadiata vita mia ſenza il mio Amore,

Ka preda, al forte 1lettor iolta,e perduta. Eche farai, v'io viuo ſenæa core?

149 59 5 Da laltra parte al Lanaher peuſiero, ed hi doue, abime Arte miſia, e doue ſeie De la ſua Spoſa ſouto apgorta ſdegno, 71 ſaguii nel centro, e'n si le ftelle: Perche ſeco non pugna, e piu ſeuero Non ſcorgo altro, che horrore, ahi caſi rei; Nel guerreggçiar da formidabi! ſeguo, Da lalma mia predirii odo nouelle, E ſi moue a furor, che ſuo ſcudiero Ch'è la mia vita eflinta; O dolor miei, Al ſuo lato non ſicde, all hor diſdegno Vſon le palme? Se ſparite quel'e 1 Cantra quei turbator de ſuoi diletri Felicitd d Amor, partito dà1 ui%,

Tate, che ſproni fiettorie agrandi effetti. Che produceua in me mao paradiſo. L O deſio,