Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
78
Einzelbild herunterladen

20 4

Si vide Hettor ſeguir quell' aureo raggio, Et incontrar credea cruda(erafle, Che deſta inalzi il capo, onde a lui ſaggio Par, che lingua dormendo a Dio contraſte, Che ſaetti beſtemmie in ſuo linguaggio, La confige a la terra, e par, non baſte, Che ei ſi anuèta,e dal cor toglie il primiero Ardir, con che pensò negarne il vero.

21 Ad Artemiſia par le ingorde anne, E vn' huomo vtlar, qual Lupo nel interno; Za cacciatrice, acciò piu non s'affanne Ingordigia a vorar nel cupo Inferno, Adegrignar co' denti, al foco hor vanne (Dicea, guſta di morte il frutto eterno, Aette in perpetuo ſonno la parola, Ela ſpada paſsò la edace gola. 2²½

n piu ricchi tapeti buomo dormia,

Ccchio di foco, en fronte alto cimiero Dipingea ſua ſuperbia, al Ciel ſalia

La mente in vno altiſſimo penſiero,

Che ſi aſſmiglia a Dio ciõ vero apria

La medaglia,& ha in capo il(aualiero, Ombra di Dio, l vccide, e lui ꝓſcherno(no. Vi fece Hettorre il motto: Ombra dꝗnfer-

1

Defla Iuuidia il valz. vede, e ſi rode Ilcor di rabbia, e'n viſta lor compare, Come altiſſima vn' ombra auuien sannode Con quel ſuo corpo opaco in forme rare, Hor Leone, hor(oniglio, hor Volpe Sode Linuido, e sd latrar, come ella appare, Che linguad' Angue, e dèti habbia di ferro Qui s'uccide la Inuidia, ſe non erro.

24

Regio Maſtro di(ampo vn libro in mano Col lumicin ſommar conti patea, Ouadagni macchinar, parue inhumano Cane a canto al patron con lingua rea, Che latra,& vnge, e pige in ziſo humano, Forma, e iforma, dice, e non credea, Che ne la morte ſua, come Can Corſo,

Quad' hor la ligua molce, il ſuolo ha morſo.

C A N TO

25

Trionfante Artemiſia, Hettorre inuitto

Non vihra in van la ſbada, ma n' vccide Moftri d' Inferno in martial conflitto, Moſtra il vitio i nemici, e poi ſorride⸗. Che in perpetuo lor ſonno 7. confitto Il corpo de ĩ dannati, el alma guide Ala eterna infernal propria ſua ſede, Da doue ſol n'vſci, con molti ei riede.

26 Varbara al Ciel s'aſiſſa, el voto afferma A Dio per la Uittoria, e vide roſſa EFarſi la via col ſangue, oue ſi ferma La luce, e de la morte vdi la ſcoſſas Quindi al mirar lanima ancor s'inferma

Perl'vltimo terror quaſi commoſſa,

Ma l occhio ſiſo, e lieto al fin n'arriua Poue principia il lume, oue ſpariua. 7

2

Che in ſilentio la notte impreſe copra Degne di tromba Angelica, ſol manca (Dice)a qᷓſti occhi il dir, ma al ſin eadopra La facondia in lodar penna non ſtanca, Da pure menti eternamente s'opra Di furare a la morte eterna, e franca Fama de nomi loro, e ſpiega l'ale,

Col lodar lor virtu, fama immortale. 28

L'eſercito han paßato, e picciol face Mi par cold, Dittoria, O voi felici Spoſi ſtretti in amor, quale aurea pace Godran le voſtre menti? Alme beatrici, Animi Imperiali, e qual viuace Saſpetta a voi Vittoria de nemici? Artemiſia,& Hettorre a immortal fama Per eternarui in Ciel virtu vi chiama.

29 Poiche diſbarue il lume, la Guerriera Indi ſi traſſe, o qual preſume ardire, E tra ſe in guerteggiar Vittoria ſpera, Che ſua ſama vedra pari al deſires Ma che al pari deꝰ Spoſi a l'alta sfera De le Vittorie lor vaglia ſalire Non?, chi sd alto poggi, ſe non quella Spoſa del grande Hieitor, felice ſtella. 1(oppia