le.
*
nc,
FE 1 O. 67
10 Tacque, e dal buon principio il fin Speran Donne imitando la Guerriera,
Conuengon ne la regia, e vn manſueto
Coſtume nel parlar fa l'alma auſtera; Disfogar s'ode il duol; dolce, e quieto Concerto di ſoſpiri, ò pur ſeuera Armonia de le labra, ma ſoaue,
uale UMignuol canta ſommeſſo, e graue.
11 Barbara poi la bellicoſa vſciua, E in atto apparue aſſai cruda, e ſdegnoſa,
Se ben ne gli occhi la belta ſi anuiua
Lampeggiando, non mai vuifta ritroſa, Ma rendeua i ſaluti, e dolce, e ſchiua
Fulminana la vifla, indi amoroſa
Saettaſguardi, e dolce ancor ragiona
Fra lammirante ſua nobil corona.
1² Comparue loro in creſpa treccia auuolta
Con lucide arme in habito ſuccinta,
La faretra pendea, da cui ritolta b Sbauea faetta,& al forte arco auuinta, RHor con'vna, hor cõ'altra mano in uolta Trattaua vn'hafta, eda dolce ira ſpinta Talhor Donne irritare in baſoa terra Solea ſceſa dal Ciel Bellona a Guerra.
1 Staſſi qualhor Cinthi in su"l carro ſiede, Co' raggi inargentati alluma lombre, Se irata in viſo a lampia notte cede Dar, che d borrore il Modo tutto ingõbre; Pur torna, e luce, e ne' ſuoi rai ſi vede Pallor di neue, hor par, che in frõte adõbre La foſca lana,& poi ſdegnoſa molto Donna minaccia,& ande, e piãge in volto. .. 14 Sdiſſe: ODonne, aſpra cagion vi ò nota, Perche m'armi, e
2 m'adiri. Hor ſe la legge L'ira non frena, ela ragion remota Da ſenſi i noſtri ſdlegni non cotregge,
Sormonta ella in furor, e d'indi ruota I voler col deſio, ma, ſe vnqua iegge
. Prudenga i primi egri faror de i ſeuſt,
Anco a neceſſita legge conuienſi.
15. pin lieto Voglio dir, che a ſedar gli affetti nortri
HKolo in penſando, come iu noi non regua
Non di tutte vn furor, ma vn'amor ſolo Di tutte eleggerd con voti noſtri Colei,&ha da imperare al voſtro ſtuolo. Sn magnanime Donne, in ciò ſi mostri Elettion di quella, che ancoa volo Poſſa eternar ſua fama in ogni etade, Che regnar', e poſſiam trattar le ſpade. 16
A queſto dir dolciſſimo riſponde i concerto de voci, hor graui, hor preſte: Barbara si, ma piu dal cor profonde Neſcon le nore, Barbara ceyleſte Imperatrice ſia, ben corriſponde La fora a la beltade; eh qual potreſte Eleęger degua piu, Barbara? degaa D'imperar, quato il Mõdo aggira,e regna.
1
7
Le prouide api allhor, che ſuſurrando Menan lo Mormo lor ne lampio giro, Qual nebbia, ò come ftuol d'au gei volaãdo, Eer confermar la ſua Regina vſciro; Quando le Donne dolce fauellando Laſentena tra lor ſaggie n'apriro: Sia Barbara Regina, ella ba gran doni Da Baxhara nel Ciel, che ſpexai tuoni.
18
Barbara allbor: Poiche ſon' io la eletta, Nõ vuo ſprexXar l honor, fa legge prima, A voi ſeruire, a me regnar 2ſpetta,
Na ſia, chil'bonor mio regio deprima; Come dal arco ſcocca la ſaetta, Hiu prõta in bene oprar, da me piu i ſtima S'haurd del'altre; Armateui fra vn' hora, In Guerra con honor ſi viua, è mora. 19
Der voi ſia aperta que fta ſala d'armi, Ciaſcuna armata torni a la raſſegna, E vi ſlimoli il tempo, come paymi, Che l'hofte guerreggiare hor hor diſegua, Ben duro è il fine,& attoa ſpauentarzi
Quelloinwitto valor del mio gran badre, Che baſleria fugar ben mille ſquadie. 1 2 Non


