re
g0,“
9. Fu
60
Fu reſa a vn tanto ¶ apitan la fede, Epeꝛ vincere ognun gia fatto ardito, Con larte ſi ha Vittoria, e in van ſi crede, Che ſia ſoccorſo, e vince,& fallito. Econ gli Albani Metio traſſe il piede Dal' hofte amica, e'n sul colle ſalito Volea, come ſi ſuole a quella parte
Accoſtarſi, oue piu propitioò A7arte.
51 Ala Tullo eſorta i ſuoi Romani a Guerra, Dicen do:&cco in siſ colle armati ĩ noftri, Larte aftuta in bugnar giamai non erra, S'vntranno opportuni ai fauor voſtri, D'ogni intorno il nemico, ecco, ſi ſerra Da noi, cui la vittoria par ſi moſtri, Onqd egli n'acquiſidò Feccelſa Gloria Con falſo dir tenendo la Vittoria. 6² Nacque, cid detto, tra le dubhie mentz Alto diſcorſo da la merauiglia, Poi diſe il(onſigliere Atentre: prudenti Uincono con ingegno, ſi conſiglia, Cb'imolato ſiaꝰ Bue, con gli ardimenti Del generoſo cor ſi riconſ, glia In Sparta, che ſ*
a,ché ſe vn vince a pid, a auallo Per ꝛittoria imolar ſi deggia vn 36
3
Lo a Galli generoſt, ue gia ſia conceſoo,
0, al giogo; a glorioſe Frãchi fia il Luerreggiar da noi permeſſo; eneti ingegnoſi, s'honor fu a noi commeſſo; II Gallo canterd mentre, che il Bue
aſſa il matein tra le fatiche fue.
Dice il Re: N Ga Et a Vencti il B
eue emenda;
i 4a pri gioniera,
In tua&uardia fial hoſte, hor qui s'attenda In ſoſteuer da noi! aringo degno,(Legno. Che val pin fora in Guerrache arte,d in-
CVIN TO. 59
Ata ad Agenor Saccofla, e il puro amore
La virtà di quelle alme vnita a vn core;
65
O miei Guerrieri voil'honor ben Franco De la TPatria, e il comun voſtro coſtume Vi rappreſento, hor fate ſena manco, Che di Gloria ſia? voi la Guerra vn lume: Sarouui in Pace, e ne la Guerra al fanco Con ſtimoli d'honor. Par ſi conſume Di bellatrice voglia ognun Son' io,. Io quel, dice altri, 5 89 faringo è mio.
li eletti, e l'vn ſucceda al vinto Seef pa arme, e(auallo, a lancia, e ſbada, Sia il terzo a piedi a ben pugnare accinto- Fauuien del armi al colpo,che alcu ncada, Ceda il Campo al piu forte, il riſſoſpinto Renda al terzo il certame.&cco la ſtrada A gli honor(diſſe il&e) ſian tutti acaſo Sortiti i nomi de i Guerrier dal vaſo. 67 Ailon tra i primi alta vittoria aſpira, Na il giudicio di ſorte egli pretende, Che di ragione il termine non mira, Qiò debito di lui, che ſia, contende, E minaccia la ſorte, indi s'adira In penſando, che ognun da quella attende Quel, ch'eſſer dee ſuo proprio per honore, Per nobilta, per forze, e per valore. 6
Co' ſpeſſi lacci damicitia annoda
Poſcia vn ſoaue dir tra lor ſi ſnoda, Cbhe la lingua in comun conforto, e honore Reca a gli amici, acciò l'vn l'altro goda,
Quando hor s'ode(2milla, e(ftantino, Poſcia eletto? Milone il Paladino.
69
Eor di ſua forte il Mondoa l'huom fauelli Con occhio cieco, e con giudicio incerto, Che, ſe gira la rota, ralan quelli A la fronte crinita, c'han piu merto, Ne mai virtuù affronta a quei capelli, Che parte non vi ſueli. 2 ſaggio eſperto Conchiude, che ogui gratia uon fia ſenxa Decreto di celeſte prouidenxa.
6 2 Dal


