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58 C A N O v0 15 Doue foraa non?, vaglia lo ingegno, a ſe daaperta Guerra s'ode il bando, Poſcia ei reſi fte contra il Cielo irato, Stringi il ferro con man, nel ſen le frodi,
Pugna,& eſpugna, e vince, onde egli è de- Nobil arte con que ſte in militando, D' ponor, s'ei vede il periglioſo ſtato;(;no Cbhe, comunque littoria hauer ti godi, Ma ardiſce, e frena d' Ocean lo ſdegno, Ildanno ſia del hoſte, a te acquiſtando SpeXXando le onde, e con ſolercia armato Somma gloria de alma, il fin ſi lodi,
— Schermiſce sà, che al par del Ciel ſi sforgxa Cbe fral'armi d ingegno,e ſcortamente
Con l'arte oprar quel, che nõ può la forza. Fore maggiori hai vinto nobilmente. 1 16 eAltri di gloria ambitioſi, e fieri S&de le ſiere il cacciator certe orme V Cõ proprio Marte ſena iduftria humana Segue de i cani al fiuto, hora col corſo, Bramano debellar gli ingegni altieri, Teude rete, ò gli aguati, e mai non dorme Vincer con fora, e mente ſourabhumana, Sin che atterri con arte, ò Tigre, od Orſa; Farrogan non con arte eßer Guerrieri, A la Guerra la caccia anco è conforme, Ma con forza regale, e non villana, Na mi par di ſoldato buon diſcorſo, Sd che nobil Cittoria ognuno iſtima, Schermir con forga in beſtial tenone, Se con forze lo ingegno, el'arte opprima. Ed buomo non vſar propria ragione. 5² 57 Ne voler vinti con ben degna fraude(hi ſcacciò dal Italia! fricano Indegnamente vinti i lor nemici, Aunibale, ſe non di Fabio l'arte? Dai quali alta Vittoria anco s'applaude, E'n su le corna il foco da lontano Se le forze de l'ihuom ſon vincitrici, Portando i tori, ei fugge in altra parte, Vincono nobilmente, e ſtiman laude, E Ciro ne la lepre non in vano S&e de gli animi lor dan regij indici; La lettra aſcoſe, e poi con ſiero Marte Cbhi ad arte vinto ſia ſena valore, Fu Imperator de Perſi aſſai felice, Si ftima ribellante al vincitore. Ma Tomiri lo 2enſe inſidiatrice. 53 5 Je in guerra gli Spartani con gli Achei, Qual arte fu di Dario, ch'al nitrire Queſli con forxa, e quei con arte ſola, Del(auallo fu eletto Imperatore? Compariamo i robuſti co' Pigmei, De la gran Mempbi taute porte aprire De la fora lo ingegno ha piu ampla ſcola, Fè Megabix:o il crudo feritore; La militia diſpenſa honor, trofei, Col Caual, chi fe Troia incenerire A' piu prodi di ingegno, el premio inuola Lliße ò fu' Epeo crudo inuentore? A quei, che del honor montan le cime, E ¶ eſare occupò col ſaggio ingegno E ſtiman lor virtu fora ſublime. De lamplo Mondo la corona, el Regno"- 74 79 La fede, e lalma dignitd regale L'eſercito de Greci uel conflitto, Oiuſtos riporre anco doyo la tomba Contra Serſe pugnar non fia flat'oſo, Non ricuſo, che viua Imperiale Sy per l'boſte infinita de Egitto, La fede heroica con ben chiara tromba; S per la rottaò preſa era angoſcioſo; Queſla a conſederati ſi dee tale, Quando Santippo confortò l afflitto Qual fama d honor regio il Ciel rimbõba; Popolo a guerreggiar fatto animoſo, La dignitd del Re ſeruar ſi deue, Perche lor diſſe con falſo diſcorſo⸗ Qual ne i gran monti candida la neue. I Re ſid dietro a noi, verra zn ſucunſss


