Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
56
Einzelbild herunterladen

96

30

ÿ 1õęę- .

e ANITNG

r 1 3 5* 2 4 Saggio il Duce ſapea, che in vn momento Quindiil Duce rnotar ſi ſeorge il brando, 1*

Come da nebbia il Sol, ragion S'oſcura, Preuale il ſenſo, el deſiderio ſpento Di Oloria Gueirieri ardir non cura; Ch'amor di Dounaò lor graue tormento, Ohe diſtempra il valores il core induta Aglorioſe impreſo. Scconil hora, Diſſe egli, partiam ſena dimora.

1

3

eAh glorioſi voi a coſla al mare

II inuito; ecco ſon vote ini Ktrade, Che tutta' hoſte è corſa per mirare Le macchines aruotate hormai le ſpade; Vi inuito a ſomma Gloria, ad opre rare, Gloria da voi S'arroge in voſtra etade, Quinci è la via d honor: prenderemo Le naui de i nemici, e fuggiremo.

9

Fapre l'vſcio ſecveto, araas fuori N'eſcono a ſchieraie tutti a l'opra ardenti; Agenorre combatte frai migliori, Fa ſtrada, eſorta, e creſcon gli ardimenti; S'infßäman piu, quãto piu ſangue, e horrori Derſan le ſpade fra nemiche genti, Lieti tutti al partir forti vi andaro, Solo vno Spoſo, e vi refloò! Auaro.

33

Fra il girar de le ſpade il Ciel parea, Che folgoraſſe nel notturno horrore, De i ſingulti di morte vn ſuon correa A gliorecchi de la hoſte. Era yn rumore, Arme a l'aime vn gridar ma ſi aſcendea Ne le naui, onde i Teneti in furore l'occhio al pio,l'altro a la ſpada, preſli, Come al fuggir, cosꝰ al ferir molefli.

34

Gia ſi armano i nemici, e Coftantino

Con vna ſquadra de Piceni eletti

S'oppone al loro entrar, fat!o vicino

Rinoglie: ponti, e grida: Oęnun s affretti,

Venga a fturbare ai Veneti il camino:

Quando a tergo,& a fronte i piu peifetti

Frauchi contra Agenor con cruda Guerra S'infurian s), che lo han fermato in terra.

Lr Pregoui, diſſe à 0 Porto felice,

I

Some nel buio folgore celefltea Si facea piax xa fra nemici, in bandöo De la luce trahea le vite meſte, iir

PFrai moiti, et viui era riftretto, quando Non old piu ardir daleun, che lo moleſſe, Scorgè pos dentro al mar, che nulla pane 2 Tender pin d'vna al Porto amica naue. 36 Ala patria peꝰ voi prodi Guerrieri-. Hauyò data falutes&, ſe pin licehw Accenderaſſi il co don ſpirti fieri;o 8.. Che ſe'n mexxo nemici huomo infelice, Tu cor', e mente in Dio elante ſberi; O Dio, che de innoceuti hai propria cura Rinforxa il conpo, In tel'alma alſicura- 7 4

. 3 (0 detto flà col tergo al marriuoltonh

Con gli ocehi al Cielo,& a nemici a frõte, Ciunſe Milone, e qul rauiſa il volto, E diſſes Vopre, o(aualier, ſon conte, Di fare il paragon non mi ſia tolſto Con la tua deſtra forte, che, ſe pronte Sono le man, come dimoftri il core, Meco hor ti inuito aſoftener l'honore.

1 (uiriſpoſe Agenor: Se honor fra i primi

Ambiſci contra me con mouerl'bofte, Ben tanti contra vn ſolo, il falſo iftimi, Se le prodexxe antiche in voi ſon poſle, Perche de i Paladini i piu ſublimi Decretan legge al vero honore oppoſte? Rqdi a gioſtta il rinal ſenæa, chimpari, Che'l loco, larme, el guerreggiar ſià pari-

39 Atilon ſoggiunge: Io(aualiero, e(onie D'O'lando imitator, non dirò figlio, Cho io pur ſeme di lui, ma ti fien cõte(Clidi Le fore di vn tal bracciò al ver m'app' Che è debito d'honore a fronte a fronte, Quando ſia chiaro il qn, pnęnar conſiglid, Sian paril'armi, e'l loco, io ſol diſegno Trarue del tuo valore vn nobil peguo- Jrnſ

4