IER ZO.
3. 65
Ala, ſe incontrarmi in voi mala ventura
Cbieggõ Oratia,e pure Angelo gli ſgrida, O mi Luida a prigione, òforſe a morte, Eailenai
¶kManio il higlio, e Gratia ognuno grida; Veneti noi non ſiam Barbari, e fieri, In petto venetian Pieta Pannida, Con pace voftra, ch'ella parli, e poi a voi ſentenxa, e Gratia fia da noi.
61 Noto il voler d' Aſcanio dal ſuo dire Entra in opra lo Spirito Aſmodeo, Eʒ lo accende d'vn laſciuo ardire, Es lo ĩnſpira del ſuo ſvirto reo, Chegli cieco in amor, paxo al deſire Dal ſuo Padre ſi ſcofta, e poi cadeo Nei lacci de l' Amor con proprie voglie, Par piu, che in darle aiuto egli sinuoglie. 62 Dreſe ella il dir con vn ſoſpiro ardente, Che da gli occhi ftild candide perle, O ſeſſo 25 le Donne inutilmente Dato al'huomo in aiuto, ſe a vederl Da fi eri Baſaliſchi Ae ſienn 4
Stãno in a Cli occhi, o poſcia in poſſederle a la viſta pcciſe, ò da Pincanto Sono aſtrette a morir de l'huomo a canto. Di diſſt, che Pietad
„
Giĩa vi dono il bel
preſa, e vinta, Con mia belid vò la Pieta allettando, ancor da palſion per lacque ſpinta,
Ch'vn Tartaro ſen tien mi0 Spoſo preſo,
Cbe per me liberare a vn Can ſi è reſo.
. 4
Quale zpreſa mnaggior, ch'a me il mio regno, La liberta, lo Spo% ricomprarmi? Il bel Regno di Francia in India degno, Che per me, che per lui ſi mouan Harmi,; Abhi pietoſi Guerrieri, por fora il pegno Di voftra bumanitd, ch alc uno s'armi
A la difeſa di Kegina, e Donna,
dale vi maoſtra Amor, che'n voi s'indõna.
Se negate Pietad, halma natura
Non mi niega, ch aiuti il mio conſorte, Conſido a lei pietoſa anco la cura,
Ch'a lieto fine vna tragedia porte, Laſcio del caro immaculato honore, Ch'ella il difenda da laſcino amore.
66
Aa la ingiufitia fiera,& inhumana A lei diſpiace, ad huõ, humano viua,(na, Qul mi S'incõtra vn huõ, ch'e Tigre hirca E del Sole, e del dir vuol, ch'io ſia priua; Che offeſa haueſte da mia viſta humana 2 Chi hia, che nel pregare error m aſcriua 2 Voſtra è la Gratia, ſe Tietate acquiſto, E lamor, che da gli occhi vſcir ne po viſto.
6
Non credete gid voi, che non ſian queſte(mi, Mẽbra auueze a trattare Guerre,& ar- Mo ben colpi di Donua, e voglie Boneſle, Ma d odio, e d ira voglio diſarmarmi, Ben sò con l'armi in man ne le foreſte Contra fieri Leon forte mofl rarmi,
Che tempo mi ſi dia con queſlo, d quello,— Armata tratterò l'armi in duello.
68 Non dileggiate voi virili il ſo, 1 Ch'è Donneſto,e par nato a gli agi, a pace, Chenſe a lorol honor voftro d commeſſo, Per ciò di Donna ogni altra opra ſi taceʒ Perche fedeli, eſaggie, e forti Abe,o MHanno in GOuerra acquiſtato honor viuace, Porta i monili al collo, in tesa il velo Quegli, cui picciol ſoma era il gran Oielo. 69 Le perle, e Toro a le robufte bratcia Pendean d' lcide, cheòl Teon Nemco ccide, e'n faſcie crude Serpi imbraccia, El'Hidra,& il Cinghiale, e vce Anteo, Eti Centauri, e Cerbero, e vi piaccia Giungere, e Gerione, er Euriſteo, Chi lo flame torcta ne le man preſo, E del filato a Donna ei rende il peſo.
E AMolto
e
—


