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C A N T1 G 11 O Higlia, ella riſpoſe, i ſogni, e i pianti
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10 Nou ti so dir, ſe pel terror ſia viua,
Vedoua di contento, e d'odio carca:
Abhi lo Spoſo viurd vita laſciua?
Ab troncaſie la vita inuida Parca, Tagliaſſe il filo, che'l mio corpo auuiua, Forſe egli lieto! Ocean ſen varca
Con la jua amica in braccio; Amore i vẽti
Accorda alſuon de gli amoroſi accenti. 11
SOe brami ſapere, ond'è che tanto
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Il forte(apitan fugge la Guerra, E ſol, perche ne la battaglia il canto E formidabil fempre in mare, òn terras Fuggel armi il piacer, ch ei gode a canto Con altra Dea, che'n feno egli ſi ſerra, In bel diporto a la ſua Amica ftretto Di Denere, ed' Amor gufta il diletto.
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2 At accorſi hen, che pin diletta, e piace Premere in pace l'otioſe piume, E piu ſicura ò'amoroſa pace, Cheſercitar di Guerra empio coſtume⸗ Dolce egli abbraccia lei, con cui ſi giace, E Dote, e Regno, e Spoſa eſſer preſume Piu wſlo,che a imbracciar! armi, s' appre- Poſar nè Taltrui ſenola ſua teſta.(Aa 1
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Ati dici poiĩ: La naue ſua diuiſa Da laltre fu per la tempefta, ei venti, Ata, che proͤsſe! mio Amor fido m'auuiſa, Cb'egli ha con altra Donnai fuoi contẽti? In mare, in terra, in porto ei viue in guiſa D'huõ, che ebrii nuſ addormẽtati, d ſpẽti Habbia, e per me foſſe il mĩo corpojſtelo, Che non gode d Aprile, òd'alcun Cielo.
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Ahi mio diletto, a che mi laſci ſola? Quanto amara per me la ſua partita; Non era io graue al legnoẽahi mis inuola Senxa ritorno il ſommo ben, la vitas Timida Donna, abime, chi mi conſola
Lunge dal Regno, e dal mio Padre ꝰ aita, Omia Nadrice, abi penſa a me qual ſia Pena iu amor conuerſo in geloſia.
Voi confondete con accuſe, e ſdegno, Con amor, con timor, ſoſbetti tanti, A volete, ch'ei laſci il patrio Regno? E ch ei fuga, a che fine? e ch'ei ſi vanti Peregrin, vagabondo, eſſule, e degno D'eſſer rapito da tal buona ſorte, Che ſua felicità per mar lo porte.
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Per goder forſe d'altra Donna in ſeno Di Venere, e d Amor, ch Idolo ſia? Abi figlia io ben conoſco, il reo veneno, Che vi oſcura la mente, à geloſia; Hor non amar quel, che bramate almeno Vorreſte voi? e che la pena mia Sia di cibarui d' vn amor, che poĩ In rabbia il eibo ſi conuerta in voi? 17 Da piu poſſente vino anco hn forte 3 Diuien l'aceto, hor cosd il voſtro amore; poiche egliè immenſo in voi verſo il Con- Si conuerte in fortiſſimo dolore;(ſorten Credete voi, che l'olio al lume apporte Palimento, ò la vita, ò lo ſplendore? F'ei manca, non vi par che ſi conſume Dal foco leſca, la lucerna, e'llume?
18 Laſciamo i ſagni, che ſon ſogni, ò larue, II mal' o, che l'amor conuerſoè in ſdegnoi Notate come; Amor qual foco parue Scaldarui il cor', e diè la ſiamma il ſegno: Ohe dentro ei viue, e viẽ poſcia a lattarus La ſperana d Amor, cheòl voſtro ingegu Fa h accorto in amar, ſi chen voi more II Padre, ela Nudrice del Amore. 19 4 gvi ingegnate voi deſier mendace, E'llaite dolce voi guſtate amaro, Onde al geloſo cor nudrir compiace Lo ſdegno,& accuſar!' amor si caro; Abi vi ſouuenga, che la voſtra pace Non può lattare Amor' ed odio al parl, Se dal inferma fede l odio naſce, Da lui voſtra triſtitia in voi rinaſce. El'amo


