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166 da, ed al freddo della notte. In fatti Bonzio vedeva
nascere i fetanos a Java, il più sovente durante la notte, con un tempo piovoso, ed egli osserva espres- samente che le due malattie terribili e sì ravvicinate nell’ Indie orientali, cioè la cholera morbus, e la dis- senteria, s’ incontrano più frequentemente nei mesi pio- vosi della state.
Il celebre Reil riferisce che alcuni marina} sono di- venuti incapaci di sostenere Ja luce del giorno, per avere dormito esposti alla luce della luna; ma io posso assicurare di non avere giammai inteso dai nostri uo- mini di mare lagranza alcuna di simil sorta. Il sig. Reil assicura ancora che i ragazzi dormano meno tran- quillamente in luna crescente: non avendo fatta espe- rienza a tal fine, io nulla dico; ma, in tutti i casì; si potrà spiegare in altro modo senza supporre un'influenza particolare della luna.
Jo desidererei sapere se i tintori hanno osservato, che la luce tanto debole della luna, abbia qualche influenza sui loro colori, come lo si ha preteso(1).
In una parola, ΰ esperienza non prova in alcun modo un’ influenza particolare delle fasi della luna sull’ orga- nizzazione animale; e la teoria, che R. Meed ci ha data, è assolutamente falsa. Io posso dire con verità che ho prestata singolare attenzione ai malati, ad un tale oggetto, per tutto il tempo della mia lunga pratica in
(1) Sì sono fatte, all'Osservatorio reale di Parigi, alcune espe- rienze, che provano che la luce della luna, condensata con una fortissima lente, non ha alterato i prodotti chimici sensibilis-
simi, e molto alterabili alla luce.
(Nota del Traduttore).


