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157 zionalmente. Per lo che noi troviamo in que’ paesi, nei quali l'industria artigiana è nel più alto fiore, sempre più grande anche questo reddito puro, ed assicurata più costantemente la sua grandezza, che in que’ paesi nei quali quella industria è ancora negl’ infimi. gradi. Un paese il quale fonda il reddito netto. del suo ter- reno, segnatamente sull’ esportazione de’ suoi prodotti, è, come noi abbiamo superiormente dimostrato; esposto, in riguardo a questo reddito netto, ad. oscillazioni in- cessanti e frequentemente sensibilissime.
Prendiamo noi qual obbietto di paragone la grandezza della popolazione, e sì scorgerà al primo colpo d’oc- chio che quella di 9 milioni d’uomini che trae diret- tamente, per mezzo dell’ industria delle arti, la sua sussistenza, mon è l’unica parte della popolazione, per la quale dessa si diminuirebbe coll’ annientamento di quest’ industria; imperocchè anche una parte della po- polazione agricola è dipendente dall’ esistenza degli ar- tisti. Senza questa industria,
1.° L’ agricoltura non produrrebbe 416 milioni di franchi, valore dei materiali rozzi del paese.
2.° Così neppure l’intera restante parte di 928 mi- lioni di franchi, perchè vi mancherebbe il consumatore, ed in conseguenza il mercato.
3.° Inoltre non i 300 milioni pel mantenimento delle fabbriche, degli strumenti ed utensili dell’ agri- coltura; perchè in questo caso il contadino in parte li fabbricherebbe da sè pel bisogno urgente, ed in parte ne farebbe senza.
La nominata popolazione agricola di 17 milioni con- tiene ad un dipresso 5 milioni di giornalieri e di as-
sistenti. Se la produzione soprammentovata non sarà


