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149 zione agricola ha luogo solo per Pesistenza degli artisti, come è evidente al primo colpo d’occhio che si dia ai casi superiormente esposti. Posto che in un paese agri- cola, che prospera per l’alta coltura delle arti, sia que- sta diminuita per mezzo di circostanze disfavorevoli, si diminuirà in conseguenza, per prima cosa, il consumo della popolazione artigiana, e quindi la di lei grandezza stessa; in ragione di questa diminuzione sì diminuirà il prodotto puro del proprietario del fondo; imperocchè il prezzo de’ prodotti andrà scemando; con questo abbas- samento di prezzo si diminuirà anche la quantità dei prodotti; imperocchè non sarà più ricompensante|’ im- piegare tanto capitale o mani come prima per un mag- giore reddito.
Colla diminuzione della popolazione artigiana si dimi- nuirà pertanto anche la popolazione agricola. Si vede perciò quanto sia erronea la massima che l'industria delle arti tolga delle mani attive all’agricoltura; all’op- posto dallo sviluppo finora stato fatto risulta bastevol- mente che la maggiore industria artigiana somministra mani attive all’ agricoltura, ed aumenta la popolazione che si occupa della medesima.
L’appagamento dei bisogni che porta seco una mag- giore coltura sociale, ed il crescente fiore dell'industria, sono uno stimolo, pel di cui mezzo l’industria delle arti spinge l’agricoltura ad aumentare e migliorare i suoi prodotti. Se il contadino non soddisfacesse a questi bi- sogni, non si vestirebbe anco meglio, e non comprerebbe mobili e strumenti che potessero alleviare il suo lavoro, non produrrebbe pure quello pel di cui prezzo potesse egli soddisfare a que’ bisogni. Ma egli trova un mercato pel suo soverchio, da che compra in rincoutro del me-
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