Fiera pi Lipsia, 463
« Te nostre porcellane hanno presentato un doppio allettamento per il buon gusto delle loro forme e per una mediocrità di prezzo che sembra maravigliosa ai manifatturieri della Sassonia e del restante della Ger- mania, messi fuori di stato per sostenerne la concor- renza. L’ idea che hanno avuto alcuni fabbricatori di Parigi di fare dipingere le tazze com vedute della Sas- sonia, ha avuto buon successo e promette di averne ancora se senza aumentare il prezzo si possono evitare i difetti che furono rimproverali a queste pitture sullo smalto.
« In Austria l'industria ha fatto molti sforzi e molti progressi che la fiera di Lipsia mette in campo onde Opporre con più o men successo a danno delle produ- zioni francesi. All’ultima fiera i plagués in argento or- nali, negli stati dell’ imperatore hanno eccitato l’atten- zione ed attratti i compratori. I vetri ed i cristalli che vengono spediti dalle fabbriche della Boemia veggono ad aumentare la loro riputazione. Questo genere di lavoro ha ricevuto dal governo grandi incoraggiamenti che hanno soprattutto giustificata l'opinione per i lavori fabbricati della signoria del conte di Beuquoy. La moda cerca con ansietà questi prodotti, le cui forme variano sempre. Egli è anco in questo che si tenta di eguagliare o superare la Francia e con la bellezza del lavoro e con l'eleganza delle forme; ed egli è molto. a desiderarsi che lè nostre fabbriche mantengano il vantaggio che elleno hanno di
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vendere a miglior mercato.
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