Teil eines Werkes 
Tomo Unico (1823)
Entstehung
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NorTIZIE SUL rISO. 15

Siccome in quel clima la vegetazione è assai rapida, così il riso rimane in terra non più di trenta o qua- ranta giorni; ma nell isola di Francia la sua vegeta- zione durò quattro mesi e mezzo. comunque si scegliesse un terreno esposto a mezzogiorno, ed alquanto in pen- dio Si noti però, che essendo in quelle colonie la terra di un incredibile fecondità, poichè lo strato di Rumus o terriccio è grossissimo, essendosi preparato natural- mente. colla successiva vegetazione e decomposizione dei vegetabili per molti secoli, così il riso ivi non si se- mina; ma si pianta tenendo i grani alla distanza di quindici pollici, poichè moltissimo tallisce e le giovani piantine si soffocherebbero se venissero collocate a più piccola distanza. Per lo contrario nelle nostre terre, che la continua vegetazione ha snervato, e che abbisognano di continuo concime, basterebbe di seminarlo rado, unendo alla semente una quantità di terra prima di spargerla sul campo, e di coprirlo alla sola profondità di due pollici, giacchè quanto più il clima è freddo, i semi debbono trovarsi alla superficie del suolo per approffittare dei raggi solari.

Il riso secco in erba molto somiglia all avena. Esso porta una pannocchia di tre o quattro pollici di lun- ghezza, che contiene da trenta sino a cinquanta grani, e siccome ciascun seme molti steli, così si calcola il suo prodotto al di di cento per uno. La sua pa- glia si alza due piedi e mezzo nella zona torrida, e serve a nodrire i buoi e le pecore. Trasportata questa specie in Europa la sua paglia dovrebbe riescire mi» gliore, perchè meno arida. Dopo la messe questo riso ripullula dalla radice, e potrebbero i campi servire di pascolo. Si potrebbe forse ottenerne un secondo pro- dotto nel. medesimoanno comunque inferiore al primo.