Ba) Acraria ep EconomiAr Rurats.
Upon the different qualities of the alburnum, etc, Sulle differenti qualità di alburno delle querce atterrate in , primavera ed in inverno, del signor Tomaso ANDREA Knicnr. esq. F.&. S. Memoria letta il 20 aprile 1820.
( Philosophical transactions of te royal society, ete.)
Era opinione una volta, generalmente, che il legname delle querce atterrate nell’ inverno fosse superiore d’ as- sai in qualità a quello prodotto da alberi simili atter- rati in primavera; e la stessa opinione pare che siasi ancor più estesamente mantenuta, nulla ostante che ì uso di atterrare in inverno abbia del tutto cessato a causa dell’ accresciuto prezzo della corteccia. Ma furono fatte delle sperienze, e coronate da buon successo, di- rette a ricavare vantaggio da ambe le stagioni, togliendo la corteccia in primavera e lasciando|’ albero fino al susseguente anno. Moltissimi fatti che si accordano con l’ osservazione mia, e l'avviso che ho ricevuto da altre fonti, mi hanno indotto a convincimento, che la durata dell’ alburno almeno delle querce è considerabilmente accresciuta, servendosi di questo metodo, ed in conse- guenza mi trovai obbligato a’ fare alcuni sperimenti ( con il risultato dei quali io mi prendo la libertà di intertenere la reale società) nella lusinga di far palese la cagione di questa supposta superiorità nella qualità del legno delle piante atterrate in inverno.
Nella primavera dell’ anno 1817 furono trascelte due querce di età quasi conformi e cresciute contiguamente nello stesso terreno, contando ambedue qualche cosa meno di un secolo. Si levò ad una di queste la cor- teccia ad una estensione tanto grande quanto l inespe-
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