INTRODUZIONE. XXVII lode perchè riuscì in ciò che jaltrì e per ingegno€ per dottrina a lui di gran lunga superiori tentarono inutilmente; e meglio ancora vi sarebbe riuscito se meno avesse ascoltato i consigli del Clero e di Teo- dova sua moglie, donna viziosissima ,. Procop. in AnedoetiseSs Hi BRE dissertatio de Justin. favor. erga foennas. Hyer. Bruckneri prograsa an Justin. Imp. fuerit uvor.,€ SE si fosse- valsu più che non fece di migliori giurcconsulti; egli per direttore dell’ opera scelse ingegno molzo in- va, ma eziandio
imperciocchè 'Yriboniano, vomo non solo d’ feriore a quello che si richiede
ta, avarissimo e di niuna fede; Ho-
pieno di vani et 12. Heinecc.
tomann. in Antitribun. cap, 11 dissert, de Sect. Tribuniano-Mastiy-, che che con peca verità abbiano tentato di accumulace in di lui difesa Jo. Chiffer. de, utriusg. jur- architectis., Vin. Gravin. de orlu et progr. jur. civ. 137, 2. 159 et seg: ed altri. Sotto dunque.‘la direzione di Triboniano fu fatto‘nn codice. da» dieci giureconsalti, il quale comparve, alla luce il giorno 13 febbrajo 528, e fu chiamato Codice. Giustinianea. Di quanto pregio esso fosse. si può rilevare da ciò, che poco dopo la sua pubblicazione, fu abolito, conie in se- guito; Constit. Hac quae fin. de nov. Cod. fa- cien> Frattanto: Giustiniano rivolse. le sue cure all’ antica giuvisprudenza, della quale esistevano due mila volumi, e commise a diciassette giureconsulti di darle un sistema, raccogliendo soltanto ciò che jet che vi si ris
era in uso, omettendo le contrarie contravano, e conformando il wutto al nuovo dirit- to, ritenuto però il nome del giureconsulto da cui avessero desunta la legge; 4. 2, 6. 1, ff. de vet puro enucl, Thomas. delin. histor. 6, 46. Essi, db


