GIORNO.
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concedetemi la finale perfeveranza, l' eterna falute: Sint mihi hæc veneranda arma,& decora contra omnia vitia,& per hæc omnia dimitte mihi omnia peccata mea a.
Atto di Domanda.
dere l'anima mia nella piaga del voftro Coftato fantifsimo: in elfo racchiudete tutti i propofiti fatti in quefti fanti giorni; date a quelli tutta la fermezza con ajuti forzofi, grazie fpeciali: Vi rammenta, che non qui incæperit, fed qui perfeveraverit, hic falvus erit( b). Da me a niente fovo valevole; dunque fiatemi Padre, difendendomi dal male, e ſtimolandomi al bene: tuæ difpofitioni animam meam,& corpus meum filenter derelinquo voluntatem quoque propriam ex hac ora promptiffimo corde refigno c: fate non ami, che voi, non operi, che a maggiore voftra gloria.
Vi fupplico ad avere pietà delle anime fante del Purgatorio, conducendole a godervi in Paradifo; proteggere la Chiefa voftra Spofa, difendendola da ogni alito d'ereticale veleno; dilatare la Santa Fede, acciò vedere fi polla corteggiata da Figli innumerevoli; afsiftere il voftro Vicario in terra, il fommo Pontefice, tutti i Prelati Ecclefiaftici, acciò condurre poffano le anime commeffe alla loro eura, al Paradifo. Ufare mifericordia a poveri Infedeli, conducendoli alla vera credenza; alli poveri Peccatori, con convertirli: Tenete un ti in fanta concordia i Principi Criftiani, acciò i Po T 2
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( a) Thom a Kemp.( b) Matth. 10.
( c) Thom. a Kemp. ibid.


