Druckschrift 
Esercizii spirituali per gli secolari
Entstehung
Einzelbild herunterladen

286

DECIMO

bene, Salvatore, e Padre, che a voi ne vengons le figlie ftare una volta prodighe, ma ora ravvedu­te, e piene di confidenza nelle proteíte reiterate, che facefte, di non volere la perdizione di veruno; ma di bramare che fi ravveda, fi penca, fi falvi: Eccole bra­motiffime d'unirfi a voi, in voi vivere fino a che avranno fiato, farvi corteggio indi in Paradifo: Ecco che, emulando il Fighuol Prodigo a voi fi pre­fentano, e fclamano Pater peccavi, Padre amoro­fo, amorofillimo Padre v' abbiamo offefo, ne fiamo pentite.

Qui fi dice il Confiteor ad alta voce indi Mifereatur& c. Ecce Agnus& c.

Poi fi profiegue per poco così.

Lo vedi, anima mia con gli occhi della ravvivata tua fede in mano del facro Miniftro fotto Eucariftica fpecie quell' Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo? Lo vedi? Ah! riconcentrata nel tuo nulla con la bocca per terra dilli con S. Gi rolamo: Et nunc cur tantum te humilias, ut ad hominem peccatorem defcendere patiaris? Quale ec­ceffo d' amore è mai il voftro, benignifsimo Sal­vatore, quale ecceffo di carità, che reca tanto ftu­pore a tutto il Paradifo. Dio di maeftà infinita, e grandezza immenfa venirvene ad un ingrato, po­verifsimo Peccatore, come fono io! Ah!, che degno non ne fono, e lo dico col più intimo del mio fpirito, perchè miferabilifsimo verme del­la terra, fango, cenere, carico di incoſtanze, mal­vagità, e peccati Domine non fum dignus; ma ficcome fiete tanto buono che contraccambiare volete la moftruofa ingratitudine mia con trafporti d' ammirabile carità, e paterno amore, ecco che do­po l'offerta di tutto, tutto me fteffo, unito alla vo­ftra pafsione, e morte, vengo a ricevervi con cuo­

re