DISCORSO D'APRIMENTO.
Sopra la divina Mifericordia.
Attributo, che più degli altri concorre a formare un vago, e rifplendente diadema al grande maſsimo Iddio, la di cui natura è bontà per effenza, cerchi chi vuole qual fia, che io dirò francamente coll' Angelico Dottor S. Tommafo effer
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quello della di lui infinita mifericordia( a). Si pregia tanto Iddio di far fentire a' Peccarori gli effetti della fua fomma clemenza, che oltre l'amarli fvifceratamente, ed averli amati fin da' fecoli eterni, al vederli lontani per la colpa d'origine dal paterno fuo feno, e dal numero de' fuoi Figliuoli, volle venire dal Cielo in Terra, prendere umana carne e foggettarfi, per rimetterli in grazia, ad una paſsione, e morte dolorofif A fima
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( a) Magis proprium eft Deo mifereri,& parcere, quam punire. S. Th. 29. 2. 2. q. 21, art. 2. in corp.


