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Giovedì Santo
parlata la più tenera, e la plù interessante, la più adattata alla circostanza, della sua morte, a sigillo del suo Testamento; dopo ringraziato il Padre dei benefizj a noi conceduti, che da lui son riguardati, come beni proprii, chiude questo grand' atto, che è il compendio, e la somma di tutti gli sforzi del paterno amor suo, verso gl' ingrati suoi figli.
Cuor mio, povero cuor mio, che pensi tù, che fai a vista dello spettacolo di carità infinita, che ti ha messo sotto gli occhi in questo punto la fede? II figlio di Dio, Dio eguale al padre desidera di morire per te, si compiace di rappresentarne anticipatamente la maniera; giubila al figurarsi sagrificato per amor tuo; Si raccomanda, che non te ne dimentichi mai, e per questo appunto, se ne replichi fin alla fine del mondo il mistico sagrifizio. Dio, Gesù, tutto questo per te? Che fai tù dunque? Ah! che gli affetti miei, i più ferventi, i più amorosi sono troppo sproporzionati a quello del vostro cuore, mio caro Gesù. Ma se mi par d'essere incapace di concepire un sentimento... sia stupore, sia confusione, io non lo k 4


