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Feste del Signore
comando datogli di morire per noi, del suo consenso, e concorso allo stabilimento della perpetua rinnovazione del sagrifizio, e sagramento, che era per istituire. Volgendosi poi a'suoi apostoli, e girando sopra di loro gli occhi scintillanti amore il più tenero, con un aria soavissima di paradiso, prendete disse loro, distribuendo a ciascuno una parte di quel sagro pane, non più pane, ma divenuto suo corpo, nel momento che egli disse prendete mici amici, dilettissimi figli miei, prendete, mangiate, QUESTO E' IL MIO CORPO, che a momenti sarà per amor vostro consagrato alla morte. Cari miei amici, non vi dimenticate mai di me; e rinnovate spesso questa sagra funzione in memoria del vostro amante Gesù. E non contento di tanto; a rappresentanza compita dell' imminente sua morte, a procurarsi il piacere di trattenersi in essa più a lungo, replica il sagro dono, porgendo con somiglianti parole il santo calice, cangiato nel sangue suo, a rifezione perfetta de'suoi discepoli, e di noi tutti in loro. Adesso finalmente si mostra pago, e soddisfatto di se, dell' amor suo il buon Gesù, e con una


