Vita del P. Teodoro
trangugiarlo. Una quasi generale cancrena si generò nelle sue membra, perchè soffrendo, potesse assomigliare al Re de'dolori. Sanata questa coi rimedj dell' arte, un mortal languore lo oppresse, e accompagnollo fino all'estremo respiro. La morte è un eco della vita. Il nostro P. Teodoro tormentato dal morbo e agonizzante ha confer mata questa verità! Ilare, rassegnato, contento spremeva lacrime di tenerezza a chiunque il mirava. Come stiamo a pazienza? gli dimandò il religioso suo Confessore che l'assisteva; ed egli Pas dre mio, gli rispose, non ho lingua da ringraziare il Signore per la misericordia, che mi ha usata col darmi una tranquillità grande nel fare in questa malattia la sua SSma volontà, in modo che ne resto stupito. Memorabili parole, che rappresentano la morte del giusto. La forza del male aumentavasi, ed egli riconsolandosi dicea in se stesso: Che bella cosa! fra pochi momenti io non potrò più offendere Dio: io diverrò impeccabile! Quale tranquillità di cuore! Quale fiducia nel suo Signore! Vista l'ora imminente, Padre, disse all' accennato suo Confessore, spesso
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