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Vita del P. Teodoro
il più umile de' nostri Chiostri. Pronto ad ogni esercizio di pietà, e di obbedienza, assiduo al Coro, desto il mattino, vigile la notte, amantissimo del ritiro, trasportato per la contemplazione, suddito in ogni incontro, era il modello della regolar disciplina: talchè un Religioso d'anni, e di virtù maturo nel nostro Convento della Vittoria ebbe a dire sorpreso da tale esempio. Se in ogni convento ve ne fosse uno, credo certo, che l'osservanza fiorirebbe da per tutto. Nè tale fu ammirato soltanto mentre era suddito. No che ancor graduato e superiore, quantunque in virtù degli ufficj egli godesse delle esenzioni, pure tutte le volte che le occupazioni il soffrivano si vedeva fra noi il Definitore, l' Istorico, il Consult ore, l' Esaminatore frequentare il coro, leggere in tavola, servire a mensa, nettare i stigli della cucina, scopare il chiostro, e adempire tutto ciò che vien prescritto al Novizio, e allo studente; e sempre dolce, ma modesto; sempre lepido, ma dignitoso accommunarsi nella religiosa osservanza con tutti gli altri, che pur gli eran soggetti per dignità,
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