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L' anima penitente ovvero il nuovo pensateci bene dell' Ab. Baudrand
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Riflessioni

Pensiamoci dunque, e non ce ne di­mentichiamo giammai: col peccato mai non entreremo in cielo, unica nostra patria: col peccato mai non vedremo Dio, autore del nostro essere col pec­cato, se non è cancellato, saremo dati in preda per sempre laggiù nell' infer­no alle fiamme, ai tormenti, ai rimor­si, al furore, alla disperazione. Pen­siamoci; e se bisogna, dimentichiamoci di tutto, per ben pensarci.

Quasi a facie colubri fuge peccata Eccl. 24. Alla vista del peccato trema­te, e fuggite come alla vista di un ser­pente. Peccavi contra cælum, et co­ram te. Lue. 15. Ho peccato contra il cielo, ed in vostra presenza, o mio Dio.

Peccatum meum contra me est sem­per. Ps. 50. Ho sempre dinanzi agli occhi il mio peccato, che di continuo si solleva contro di me.

Averte faciem tuam a peccatis meis. etc. Non vogliate più considerare i miei peccati per castigarlı, o mio Dio, e cancellate colla vostra grazia tutte le iniquità dell' anima mia.