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ni. Il terzo disse: cacciatelo in una prigione carico di catene. Soggiunse il quarto: non siete voi. il padrone?. fatelo perire, e liberatevene a..questo mo do.. Un altro più intelligente, vingannate tutti, disse egli, non è questo il mezzo di vendicarsene e di punirlo; perocchè, se lo mandate in esilio, tutta la terra è sua patria; se gli confiscate.. tutti i suoi beni, voi li togliete ai poveri, e non a lui; se lo cacciate in una prigione, egli bacierà le sue catene, si stimerà fortunato; se. lo condannate a morte, voi gli aprite il cielo. Volete voi, o Principe, pigliarne vendetta? sforzatelo a commettere un peccato: io lo conosco: egli è un uomo, che altro non teme in questo mondo se non se il peccato. Hic homo nihil timet nisi peccatum. No, egli non teme nè esilio, nè perdita di beni, nè catene, nè fuoco, nè tormenti, ma teme solo il peccato. Gran sentimenti! Ah! quanto noi saremmo felici, se di noi si potesse dire, come di lui: quest' uomo non teme che il peccato e. sommamente lo teme! Hic homo nihil timet nisi pecca
tum.
Univ.- Bibl. Giessen


