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EVANGELICHE
DOMENICA XII DOPO PENTECOSTE.
Il Signore Gesù dice, che la nostra giustizia debb' essere più perfetta che quella degli Scribi e de'Farisei: epperò dichiara degno di pena non solamente l'omicida, ma eziandio chi si adira contro del suo fratello, eziandio chi l'offende con parole di villania, di spregio, di contumelia, e vuole che col fratello ci riconciliamo.
Pertanto non basta, che ci guardiamo dalle più gravi ingiurie che apportano danno estremo al prossimo: bensì è legge di Cristo, che non affliggiamo nissuno in qualsiasi guisa menomamente colpevole. Perciò Iddio non accetta neppure le nostre offerte, se prima non abbiamo consolato il fratello colla riconciliazione.
DOMENICA XIII DOPO PENTECOSTE.
Gesù sazia con sette pani e pochi pesci quattro mila uomini.
Ecco una prova del cuore misericordiosissimo di Gesù Cristo, che soccorre eziandio alla temporale necessità de' suoi figliuoli. Mi fa compassione questo popolo, egli dice a' discepoli, perchè sono già tre giorni, che si trattiene con me, e non ha da mangiare... Quanti pani avele? Ma
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