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LEZIONI
guadagneremo quel bene sommo, che nissuno potrà rapirci e che godremo etersapo ingo
namente.
DOMENICA XI DOPO PENTECOSTE.
Cristo espone la parabola del Fariseo e del Pubblicano: il primo dei quali pregando, vantava le sue opere buone e spregiava il Pubblicano stesso; l' altro, pregando egli pure, appena battevasi il petto, e cogli occhi bassi chiedeva a Dio pietà.
Questi, dice Gesù Cristo, se ne tornò giustificato a differenza dell'altro; sicchè l'umile Pubblieano fu giustificato, e non fu giustificato il Fariseo superbo. Ora come pretenderemo d'essere giustificati noi, che siam pieni di superbia e d'amor proprio! Impariamo ad esercitare l'umiltà, a riconoscere spontaneamente la nostra viltà e miseria, la nostra bassezza e nullità. Quindi non disprezzeremo i fratelli, comunque sgraziatamente cattivi; anzi confesseremo noi stessi peggiori di tutti, poichè, se anco non fosse altro, le nostre malvage tendenze possono più profondamente trascinarci. Quante ragioni non abbiamo noi di umiliarci! Ma ci vinca almeno questa: In noi è tutto il bisogno d'essere giustificati da Dio.


