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LEZIONI
a bevere, perchè viviamo della vita di lui, perchè ci sia pegno di gloriosa risurrezione e di vita eterna. Avvertiamo ancora che, se non mangeremo questa carne e non berremo questo sangue, non avremo in noi la vita. Adunque è nostro dovere insieme e nostra dolcezza mangiare la carne di Cristo e bere il suo sangue, ma preparati con viva fede, con ferma speranza, con carità ardentissima, per riceverne la vita dell' anima, la gloriosa risurrezione del corpo, la beatitudine eterna di tutto l'uomo.
DOMENICA II DOPO PENTECOSTE.
Essendo Gesù e i suoi discepoli a tavola coi pubblicani e coi peccatori, i Farisei e i discepoli di Giovanni ne mormorano.
Gesù Cristo disprezza i Farisei superbi e invidiosi, istruisce i discepoli di Giovanni che son pusilli. Ne insegna così che, spregiate le vane dicerie della malizia e avuti i riguardi suggeriti dalla carità fraterna, dobbiamo però sempre amare i peccatori e usare misericordia con tutti che ne abbisognano.
DOMENICA III DOPO PENTECOSTE.
Gesù espone brevemente i precetti della carità fraterna; insegna essere utile a noi


