DELL'AGONIA DI GESU' CRISTO.
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mento pieno di profondi misterii! Con questo significò il Salvatore la sua obbedienza all' Eterno suo Padre, la sua propensione e benevolenza verso degli uomini, la sua povertà e umiltà: il non aver in croce ove posar la sua testa, la gravità delle nostre colpe, che col loro peso gli faceano chinare il capo e morire. Lo chinò anche all'ingrata terra quasi per licenziarsi da lei, e darle nel suo spirare come al principio del mondo, spirito di nuova vita. Lo chinò inoltre per chiamar con tal segno i peccatori all' amor suo, invitandoli alle carezze e tenerezze del suo cuore. Rivolse per ultimo questa inchinazione alla sua dolcissima Madre Maria ( che trafitta dal dolore stava a' piè della croce) per farle questa riverenza profonda, e prendere da lei congedo, dirigendo ad essa l'estremo fiato del viver suo; e anche per insegnar agli uomini, che non può veruno partir bene dal mondo, se non col dirigere a Maria, e per mezzo di Maria, l'ultimo respiro di sua vita. Siate benedetto, o Maestro della mia vita, pei misteri di questo inchinamento del Capo vostro santissimo, e per gl' insegnamenti che in esso mi dà la carità vostra infinita.
Chinata in tal modo con tanti misteri la testa il nostro amorosissimo Redentore, non rimanendogli più che fare per render l'anima, comincia a tramutarsi, e tutto trema il sacro suo Corpo al volersene distaccare l'anima sacratissima. Già la morte per esercitare il suo ufficio, principia a spogliar di colore il suo bellissimo volto, già gli affila il naso, gli fa livide le labbra, gli sfi


