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din Qual giglio candido Allor che il cielo Nemico negagli Il fresco umor, Il capo languido Sul verde stelo Nel raggio fervido Posa talor.
DIVOZIONE ALLE TRE ORE
Fra mille spasimi
dhe aq
entit Il mio Signor.
eu
Tal pure esangue Di sete lagnasi
ih stole I refrigerio
Angin
Ov'è quel barbaro, telupeo tv in Che mentre ei langue,
SUIS TO908
Di poche lagrime
Gli neghi ancor?
Coro.
otsite
Qual pallidetto giglio
Langue sul proprio stelo,
Qualor gli nega il Cielo Fresco vitale umor.
ood c 011207
Così anelante ed arso sloby aut Per mille piaghe esangue, hell cons Sopra la Croce langue Di sete il mio Signor. Ma qual ristoro, oh Dio! robe Barbari, gli porgete? Almeno alla sua sete Non aggiungete il fiel. E voi, Celesti Spirti, Qua non volate pronti? b
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