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. DIVOZIONE ALLE TRE ORE
che sete è cotesta che tanto vi molesta e addolora? Che sete ha da essere? sete insaziabile di anche maggiori tormenti per la nostra salute; sete accesa e cocente di anime e di lagrime. Come se dicesse: In questa ambascia e agonia altra consolazione non v'è per me che il pianto de' miei cari divoti. Piangete dunque, anime amanti di Gesù, piangete, che del vostro pianto è sitibondo il buon Gesù agonizzante. Chi darà ai nostri occhi due fonti di lagrime per dissetarlo? 0 Signore, chi porgerà qualche sollievo alla vostra sete? Chi lascierà il peccato, chè questa è la sete che dà a Cristo più pena, la sete che da noi non si pecchi. Sitio. O Gesù mio, chi vi darà refrigerio? Chi gli cercherà una pecorella smarrita, chè questa è la sete che lo tormenta, la sete di guadagnar anime. Ora io, o Signore, io vi cercherò anime, io insegnerò agli ignoranti e ai fanciulletti le vostre vie, io esorterò i cattivi colla parola e coll' esempio; si convertiranno molti. Sitio, Ho sete. O mio Gesù, di che mai siete tanto assetato? D'amore, d'amor più grande. Orsù mirate dunque, o Signore, che un esercito avrete di Vergini, di Martiri, di Confessori, che moriranno per impulso di un fervido vostro amore. D'un amore inesplicabile morirà Maria vostra madre; d'un amore vivissimo morirà la cara vostra Maddalena, le vostre spose Caterina, Lutgarda, Teresa, ed altre innumerabili. Sitio, Ho sete. Anche più amore, che mai amore non dice Basta. Deh, anime, andiamo a morir d'amore con Gesù Cristo, che ha sete molta e vi è poco amore. Sitio, Ho sete.


