VIGESIMOTERZO. 271 , 2 80 2—. 1 aeAAri⸗ Vdite il contento di morine Deueriu asfela ſta ricorſs... Per la alma batria in vnion s ſtretta, E̊ quinci,e quindi il formidabil carume V Ihlhrhen la Gverra,& il patire- i odid di Guerra,ò ſia Guerra ee 1 ltii& da Dis Kebublica dilesta; O uſtreito Tonte in mar gugha Gampalg. 1 , ss a ha che r s iſhenedplchss, te Esalgs⸗ 1 She la colanaa loro èsà perfetta,(ferno Dareua il Ponte qual raggio ſolare,— „ ⸗ Che 2ahn,Heme,Gnefma, Atoyre,e In- Che ripeicol vien ddaltro Mendore, 4 e.. Vincer non potra mai si pio gouerno. Come l'aria traſcorre,& irr aglare, 4 81 8 E ſtarui ſenza baſe con tremore, 9 AAail Ke, la Ataga moſſi da loſdeguo v'edeaſi in moto col volubil mare, , Comandano, che al Ponte ſi dia fine, Lunga oodq trahea, qual tratto fuore 8 4 ul commetton le botti al ſalſo regno, Dela terra guixxoſo angue gelato, e, Fᷣ̃ Jondau ſopra il Martial confine, Cpi ſi ſflende, e dal Soltrema ſcaldarò.— 1 3 Doue ſi ha da puguar, moſtrarſi degno er. 85)[e= b 3lle — Paladino, e foldato a le ruine Scorgono i Fenetiani In mare eſberti, 2 † * Di Vene tia, onde il mar ſi alxa a le ſponde, Che tremulo ch l'atqune il Ponte ftaua, 2 V E batte poca terra in mezxoalonde. Per incontra la Morte a pali aperti . 82 d Il nemico lungo arco fabricaua, Sen arial Austro fieude algenti i vannià Sopra cui combattendo eran piu certi, Ingõbra il Ciel di pioggia, e gonſia il mare, Cbe ſe con groſn legni in quel ſi vrtaua, Vengon del Mondo gli vltimi Britanni, L botti ſparſe,& i Franceſi vinti nto E ſeco de la copia il corno appare/ Saran da le Galee fugati,ò eſtinti. hi, Che arricchiſce Denetia in tutti gli anni/, 86. to b Si ſcorſe tra iĩ Caftelli entro shoccare SFarma PInferno al' vltimo conflitto, Ricca frotta di legni,e prender Porto,) le Furie concorrono baccanti, Pls e. Ala Oitta recar vita,e confarto.( Serpi in man gli ſtimoli al delitto 1 fondeuan ne gli animi coſtautzi, Part la Fame, e la Città ſoccorſa Deſio di gloria, e del Regno preſcritto⸗ „ Di vettouaglia fu, poi data alarme, E prometiean ſocconſo a i guerreg giantis I La forte giouentude ha cinta, e ſcorſa Mai Veneti saccingono a la Guerra, La põda del Kino Alto,à par, che varme, Per ſeruar Libertade in mare,e n terra · 2 V I Ifine del vigeſi moterzo Canto. V — —. 5 ᷣS 1„ 111) ☛ Se — 4 R⸗ 3 0 7. A .
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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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271
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