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vIGESIMOPRIMoO. 237
20 Quel Nuntio voftro fu ben caro meſyo Aqueſte orecchie, a quefto cor dolente, Fůmmi di gran Pietd Nuntio si eſpreſſo⸗ Come ſell caro Amor foſſe preſente, Se in voi non ricouraſſe il cor mio ſpeſſo, Alorirei da dolor, tanto è cocente Lamore, e la pietd, che al Padre, a voi Deuo,e pur temo, che'l mio dir vi annoi.
25 gjionami dire il verʒ Mia meſſe è in berba,
Al dolce Amore altra militia piace;
Ei primi frutti aſcofti in etd acerba,
E fra lo ſyin laprima roſa giacec Chi sa, che quella Vergine ſuperba
per l'alto ſangue,ò per virtuù viuace, Quando voftra Pietd produrrd frutto,
Nou vi ſi doni humile,e ſerua intutto? 26
.„ 21 Ser lalma‚e gran Pieid, che in voi impera, S'o fuſſ il Nuntio voſtro,eſſercon vo-
Per la ſanta amicitia del mio Padre, Supplice prego, di che il fin ſi ſbera Da me per voi piu, che per mille.ſquadre; Datemi ſaluo il Genitor, che pera 3 Venere Maga,e d'ogni vitio madre, Allhor si che diſciolta dal dolore Scorta, e lieta a cantar ſarò d'emore. 22
Scrinerò, come vnio si fidi amanti Vn pietoſo emulare a la virtute, Vn nobil ſangue de gli Heroi preftanti, Belid con gratie d'alto Ciel cadute, Valor di mille deftre trionfanti, Stella, che inclina a la noſtra ſalute, Eci vniſce in amar coppia sl bella Voglia, ſangue, belta, valore, e Nella.
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Aqueſto core, a que ſta mente,o quanto Loſtro Nuntio per voi miꝰ ſtato caro? Mi dicea: Ii ama il Conte,e vi ama tãto C b dal laccio de mor legato al paro 4 De biu fidi, ch'amar ſi danno vanto; or vi chiama, hor ſoſpira, e ſente amaro D'ogni voſtro patir,s che ſi adopra Con parole, a prò voſtro, pora con popra.
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Ho gia notato,e ricercato, e viſ10
Ogni penſier, ogni parola, ogni opra,
One hn tardo mor, d'ardor piu miſto
3 7. emaggior Hãma ogni hor piu ſco-
8 uri ſproni, e d aureo ſtral puiſto,(pra con catene Amor nel cor ſi adopra
Sol la pietade al mio gran male iuuoro
C ha ſbron piu dolcioe le catenene foco.
In vn ſol padiglion piu fida ſeruau, A qualche furto, a pentimento ppi Condurrebbe Pardita amante Cerua; Timida in ver la Verginellaa i ſuoi Dꝛ piu maturi il dolce frutto ſeruau, Nagion',e gloriase pgio, ond ella& honeſta, La rende al ſuo voler d'ogni bor molefta.
17 Doſtra mercè,chell mio gran Padre vina In libertd, poſcia mi v'offro in douoo Per la Pieta l'amor voftra mi aſeriua, Come vofira in amor mai ſempre ſonos Che la ſorte d entrambi in fronte ſcriua D'ogni humano deſio largo perdono, ie. Felicità nel maritale ftato 97 Con pietade,& amor nodoò beato. 28
Nata da man di Dio tal gratia piouaW, Vera felicitaà dal Ciel prouiĩene, E frutti germogliar vedrauſi a prouan Da gli inneſtati rami,ò da aure vene, Si vedran figli in naturale, e noua pittura rinouarſt, che mantiene Eterna fama, al Sol lali ſpiegando, Figli del pio Milon, prole d Orlando.
29 Diceſi ancor, che la piu bellaſigliar
Di venetiaò fortita a quel felicexx COraprixa a noi la noua merauiglia Che Angelo viua; A woi primiero lice, Agrau ſorte d Amor fra poche miglia Ricercarlo,e trouar, cl'egliè infælice Angelo con mio Padre incarcerato, Lamor ſolo vi eſalta asi alto tato..
Dan-


