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. 10 Dn, mio Conſolaton, e narraal Conte,
Ella ripraſs il dir con vn ſoſpirosia INNR
42 Nel Marino Deſt rier Barbara aſſiſa
. V 1G E 5. IM O. 223.
Sofferena, einnocenza òlmio confortos Baxbara aperſe a que io din vn fonte 0 Di lagrime, e ripreſe il riconforro; AMiraua il Padrese da lamata frone Spiraua foco, onde vn ſoſpir gia ſorto Dal profondo ſia cor turbo ſereno, Empie d'amare lagrime il bel ſeno.
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Sotto il lambicco, aoceſo che ſia il fooo, Si ſtrug gouo alcalare enero ſapolta, E maudano wapari a poco a poco; Poi quelle dal immenſa facatalteixh Aſcendon de lasfera al freddoloco-„ Corꝰ Barbara acceſa,& amaroſer s, Manda ſoſpiri,e ſparge Haccqud roſa. 83 12 1 ₰ Barbaradè wiuasmal'amara vita un, A lei canuerſa ꝰ'u duro aſpro martiro; BenDeehes ira Viue ſmarita, uous Quà uel vario ineſtricabil giro iidn Preſdò a reua ſorte, ella dal mar fuggita Per ſua felicitd, quaſi bale bramme Di Tantalo,& bæl eſcase muon di fame.
Barbara con le due nobili ancelle Varcaua ĩl mate a Dia rol core intento, Einclinarq al camin propitie ſtellen Santa Inuòcena tu frenaſti il uento,
Tu fiactaſti le corna a rea Rabelle,
Raddolci ftil aſpetto al ſier deſtino, E prouedeſti a lei d'vn pio Delfino. 14
Spatſa il crine ſianan l'onde nel mare, E„Se IOcean da ſe diuiſa, d2— intenta ai voti con preghiere amare, Ledre fli lei da vn h en onauiſs. Neinnocenza ſua ſola ſberare/, Quindi a la noua,& amoroſa Guerra Fu traſbortata dal Delſino a terra.
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Si troua hora in vn cieco laberinto,
Vede il ſuo bene appreſßso,e nol può hauere, Cau piu dure catene ha il core auuinto Con leꝝgi di Pietà le piu ſeueres 0 Vincendo perde, aniiſe cedr, ha vinton) Oiniqaa prigionia, ree pene auſiere, Celarſi altruiche tanto pregia,& ama Perintatta ſeruar ſua bella fama.
1, 15. Qualhor la raſc eytro ad vn xaſo atcolten,&gli a ſei: Ma che rd:ſeaſcharar mego
Per ſterminar mia ſpeme il uer t infingi s Ben tuù come il Delſin tempe fta ſeco Apporta, a trauagliarmi hoggit accingis Conculcata innocen⁊a ordiſci teoo La Hi ſtoria di mia figlia, e la dipingi, Came il Helfino la tempeſta moftra, Tal ſi preuede laruina noftrau
1 17. (cedi,& hai vintos Barbara ſei morta
Per intatta ſaruar tua bella fama, E chi non sa, dal Oceana abſortau Trale Pergini in Ciel Chriſto ti chiama; Ah magnanimo cor, ciò ti conforta, Chella giu, che morire a Dio, non bramg, E per la Patria ſua dolce òl morire, Dolciſimo per Dio ſoſfrir martirr. ä
. 1..... Hormai teda il dolor, vieni contentos Ellaa lui: Dunque al Aeſſaggier non credis
E mentitor di veritdà mi chiami? Ecco Barhara al ſegno, ed ecco vedi, Leuato è l'elmos Honmi conoſcie ed ami? Barhbara è deſea, ond' al mia auuiſo cedi, Barbara è viua, o Padre, che piu brami ² Trarremci aucor dal dubbio laberinto, Se lo ſperare in Dio non reſta eftinto. 1
9 G Diletta mia, ma in qual periglio dviua,
(Dice a lei) s?, ti riconaſco iglia,
Ache pur piangi? da tal rio deriuua
Il fonte del mio duol; Ti riconſiglia,
O mia diletta a non celarti ſchiua
Del tuo diletto Padres Hor ti conſiglia
Di compatire a i danni, e con virtute
Meco di procurar nostra ſalute. Dun-
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