Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
190
Einzelbild herunterladen

190 80

Riſpoſe eglial amante, che in tal moſtra

Staſſi, de fta gli ſpirti inuigoriti, Chamore in fronte, o pur ſdegno dimoſtra Tutta turboſſi da gli auuiſi vditi,

Staſſi bramoſa di trattar la gioflra:

Io, diſſesho li trofei al Lauro vniti,

O'ſe forſe nol credi, eceo Medaglia, Airala: quanto ſti Wniche ella vaglias

1

Ond'ellaa lui: Medagliaꝰ abi,ti conoſco,

E tu ſei Franco,e Caualier s' forte, ue fti ſon tuoi trofei?ti riconoſco Traditor; Ti disfido, Hai dato morte Al mio Hettor, Ti farò; Sia ue flo boſco Teſtimonio di mala, ò buona Her 3 Dinuda il brando, a guerreggiar tarda, Di ſdegno,e di furor par, che tutta arda. 82

Aque fio dire a ben ſchermir ſi pone II Caualier, che a lei non reſe offeſa, Non ridir,ſe Marte, òemor diſpone A lieto fin la incominciata impreſa: Se ſchermiſce eAmor ne la tenXone, Marte con lei ſoftien crudel conteſas Ella combatte per reftarne eſtinta Con Marte Vincitrice,ò deᷣmor vinta.

33 Antemiſia la punta de la ſpada Fulmina a fronte del nemico amico, E'n riparando ei fa,chel colpo vada A⁴ batter l'aria,òtroncar legno antico: Impatiente ella del cor la ſtrada(co, Cerca,e ricerca, hor taglia, hor troua intri- Hor da ſdeguo, hor d' amor ſi in furia, e giũ- Mauſe martella ben, non fere,ò punge.(ge;

34 Paccorto Hettorre, hor ſcherme, hor ſi riti⸗ Ripara a colpi di quel braccio ardẽte,(ra, Cbe, quanto furor porta, e quanta ira, Qual periglio ella ha corſo impatiente; Onde a le ſtrette viene, e piu ſi adira, Si che de lvno, e Paltro vn core algiente Fatto e già per timore, ella sauuede, ehe ei pu ferire che aꝰittoria cede.

C AN T0O

85

Lontano vn paſso Hettor fugge col ſalto⸗ Poſa ella di ſudor piena, e d affanna, S'appoggia in su la ſpada, hor!'odio in alta Sorge dal cor fatto al deſio tiranno: Spirto di guerra in lei moue Iaſſalto⸗ Eminaccia, e lo incontra, a vnirſi vanno In piu tremenda pugna, onde preſente

Mante in quella riſcaldal' alma ardente. 86

Ala il ſaggio Hettor tẽ᷑poa ira, al foco, E ſpera, che ſi eſtingua il bellicoſo Animo d' Artemiſia a poco a poco« O'ſi ſtanchi,ò ſi ſatij altrui noioſon(co Hor ſi arreſta, bor ſchermiſce, e quaſi in gio Da lui preſa la gioftras Indi animoſo Spera lo ſchermidor, che ſia la Spoſa Dopo la Guerra a lui fatta amoroſa.

37

Angelo,o:fin quando ammirar tenti D'ambo i figli il valornel gran periglio? Ei ben p'auuide, che creſcendo i venti De l'ire,e del furor non vi? conſiglio: 9 Ratto minaccia, e ſgrida: Ahi, fte ardẽti Spade fulmineran gara, e bisbiglio Tra cari amici, e Caualier sa inuitti? Quai ſon tra voi d odio, ò d' amor delitti?

8³⁸

Fugga Guerra da noi, la ſanta Tace

Regga le voſtre man, regui nel core; V Ciò dettò l'odio, e lampeggioò fugace Quinci Marte fugatodal Amore; Poi ſegud? Quai conteſe?&cco verace Giudice iu Guerra,ò in Pace conſultore;, Sedete hor meco, e date l ire in bando, Il mio braccio ſia meta al voſtro brando.

3

S0 ben, che voi, ſe Venetian ſon'io, Che ambo voi ſete Spoſi,& al conuitto Fui de lo ſpoſalitio, e voſtro,e mio: Ma tu chi ſeis(Dice Artemiſia) vſcito Dal Cielo,ò dal Inferno,ò buono,ò rio Nuntio, che portiẽ Noxce di Cocitos(cia, E diede vn colpo a Hettor, che l elmo slac-

Onqde a la Spoſa ſua lietos affaccia. Enſie-