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8 PDERO, quan- do il Sole in mar v'aſconde,
— Nel Campo am- 4 pPpio del Ciel mi- nute ſtelle
nuita a diſcoprir
le treccie biõde,
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E A'indi a ſcintillar raggi, e ſiammelle,
Ne loſtellato Ciel non ſi confonde
Lume con lume, anzi la Luna quelle
Seco ne guida, che nel ſuo Oriente
Fan Guerra al bel roſſor del Occidente. 2.
Quandol Armata Veneta ne ſcorge Veleggiar da vicin di legni vn boſco, Vn intrepido ardir di Guerra ſorge Per guerreggiar di notte nel piu foſco: Agenorre il gran Duce allhor ſi accorge Del troppo ardir: Poi diſſe: Io vi conoſco Giouani impatienti a trattar Guerra,
Loffeſa diſugual ei ſpinge a terra.
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Nonè viltà frenar queſte ire voſtre; Che ſi renda al Senato vn pio conforto; Su magnanimi a Chioggia,e queſte nofire Naui a Venetia voi guidate al Porto⸗ Il Veneto valore ognun dimoftre, Ricourãrui in Cittàd forte vi eſorto, EdeAngels doue è? Vien dolce amico, Doue?l Imperator?&cco il nemico.
4. In bella moftra il Capitan riceue
Sua Gente bellatrice, e la conforta, Cbe pugni per la Patria, ognuno imbeue Quel, che dal latte, e da le faſce porta, Ardir fede, e virtu, che piu ſi deue; I ordine gli pone, e lor fa ſcorta, Quale il Paſtar, che le ſue gregge guida, Che vltimo in via ſi mette,e i Lupi ſgrida.
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Agli occhi,& a le orecchie e ſtridi, ed om- Si ſcorgean d' armi,ò lo ſtridor s'vdia;(nt Par che di ſpeſni gridi il Ciel vingombre: Ecco la Claſie a terra, a noi sinuia; Ei vicini dicean: Par, che s'adombre L'aria con tante vele; hor ſi ſentia Cola il rumor deſercito, che fugge,(ge- Dild Adria,& il mar, che freme, e rug-
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Dei Franchi altri dicean, ſon le Capanne De i Peſcatori ld Venetia, e doue? Altri è ſepolta in mareʒ hor non vi ingãne, Aleri l'occhio colà, doue ſi moue,
Mirate quel Nauilio, e ognun vedranne Ipalagi, che'n mare Iſolè noue Sembranos& altri, o la, che narri cieco? Venetia? ld, qual de Nettun lo ſpeco.
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Ferma le naui l'ancora, ò'l tridente, Aherra il Porto la ſorgente prora, Vrta le ſpiaggie, e nel ſuo moto ſente Rintux arſi'ardir col petto fuora; Si raccolgon le vele di repente, Poi l hofte tutta inordinata allhora Sbarca dal mar ne la nemica terra, E grida al armi, ò pur ſi moue a Guerra.
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Linnumerabil Gente a'opportuna Guerra ſi appreſta, e paſſa in ordinani Pipino in mezxo al campo la fortuna Vuol pigliar per la fronte, onde ſi auan
Enel impeto primo vna importuna Fora natia lo ſpinge con ſperana Di depredar, non ſolo ampio terreno, AMa al nemico apportar foco, e baleno.
9 Alilone impatiente al Re precorre,
E riſueglia il valor, l'ardir commoue; Aſpetta, aſbetta, grida, e pur ſen corre Contra Agenor, che in maeſtd ſi moue; Poi ſquaſſaelmo, e vuol prima raccomt La diletta ſua Greggia, indi a le proue Verrd, come Leon, che nel couile Ripoſti i figli, altrui ſi moſtra hoſlile-
Dile


