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credere, che per qualche negligenza la pressione fu con- siderevolmente aumentata. Se si suppone che la celerità iniziale della metà superiore slanciata in aria fu di circa 80 piedi per secondo, la sua forza di projezione equivaleva almeno a 720 tonellate. Egli è probabile, dopo tutto ciò, che I impulsione totale risultante dalla forza espansiva, dovette aspettare l’equivalente di una pressione di 3380 tonellate sulla intiera superficie della caldaja, cioè a dire 215 libbre per pollice quadrato.
La forza elastica del vapore nelle macchine a con- densatore, costruite dietro i principj di Y/att e Boulton, è attualmente ridotta di due fino a cinque libbre sul pollice quadrato; ma nelle macchine di Zrevethick e di Yolf, ad alta pressione, nelle quali non si condensa il vapore, si porta spesse volte la sua elasticità fino a 8o libbre sul pollice quadrato ed anco più. Egli è adun- que necessario di usare grandi precauzioni nell’ appli- cazione di questo principio, per mettersi al sicuro da qualunque accidente.
Ora però i proprietari di macchine uguali a quella di Lochrin, possono essere prevenuti senza difficoltà. Egli basta di mantenere in pieno e facile giuoco le valvole di sicurezza; di prestare attenzione costante ai movi- ment: della colonna a mercurio che misura la pressione; finalmente, di intertenere regolarmente il fuoco che riscalda, e 1’ acqua che alimenta la caldaja, per ischi- vare i rischi di una esplosione.
Uno dei perfezionamenti da desiderarsi aricora in queste sì possenti macchine, è la costruzione di una valvola di sicurezza, che dipenda il meno possibile dagli ope- ra), nel suo modo di agire. Il sig. Adie propone, a questo scopo, di situare in qualche luogo del coperchio,
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