ILLUMINAZIONE A GAS. 459 rivoluzioni dipendendo dalla quantità del gas che passa nelle sue varie cavità in un dato tempo, cosicchè egli è un registratore di se stesso, il quale se è posto tra il vaso purificante ed il gasometro mostra la quantità del gas generato giornalmente, e se è posto fra il ga- sometro ed i tubi che lo conduceno nota la quantità del gas consumato dai lumi o usato altrimenti.
Le altre sezioni trattano dei tubi, dei candelabri e di una varietà di altri minori ma importanti soggetti.
L’opera del sig. Peckston sulla illominazione a gas abbonda dì utili dettagli. Essa tratta della teoria della produzione della luce artificiale. Ja spesa dei diversi aetodi per ottenerla, la storia naturale del carbone fossile, le sue varie combinazioni ed usi specialmente nella produzione del gas. In quest opera vi sono altresì 14 utili tavole, e sembra che l’autore abbia ottenuto l intento che aveva in vista, quello cioè di descrivere chiaramente e metodicamente ogni parte dell’ apparato pel gas in modo da abilitare chiunque ha cognizioni meccaniche ad erigerlo, o per fornire di gas la pro- pria casa, o per illumit.nre case di manifattura, strade e città.
Siamo contenti di trovare in ambedue questi trattati concise, ma chiare direzioni per gli operaj oude erigere e costruire differenti parti dell’apparato. Con molta scienza teoretica vi sono abbondanti dettagli pratici. E sebbene il sigoor Accum ed il signor Peckston differiscano in certi minuti punti, convengono nelle conclusioni prin- cipali. Se bene intendiamo, il sig. Accum preferisce le storte cilindriche ed il signor Peckston le elittiche. Quest ultimo nel suo capitolo sul misuratore del gas ba discusso piuttosto a lungo il titolo che ha il signot
Clegg a questa invenzione, e considerà‘il misuratore


