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Verro. 33
Ii vetro è di una densità maggiore di quella del ve-
îro ordinario; il suo peso specifico si approssima a
quello del cristallo. Conviene a tutti gli usi e special. mente ai lavori di ottica(1).
(1) S. M. 1 R. A. con venerata risoluzione del giorno 1.° dicembre prossimo passato si è graziosamente degnata di concedere, giusta le norme e colle condizioni volute dalla sovrana patente 8 dicembre 1820, un pri- vilegio esclusivo di cinque anni a Giuseppe Zich citta- dino di Weitra nell’ Austria inferiore e mastro vetrajo dell’ I. R. fabbrica privilegiata di vetri a Pehwarzau, per un'invenzione, la quale consiste essenzialmente nelle particolarità
1.° Di servirsi del solfato di soda(arcunum du- plicatum) e del ranno dei saponi, come fondente nella vetrificazione.
2.° Di preparare col detto solfato come anche col sal comune, ovvero muriato di soda, una migliore qualità di soda greggia, il di cui uso nella composi- zione del vetro verde può sostituirsi non solamente alla specie di soda raffinata, ma aumenta anche considera» bilmente la stessa massa vitrea, per cui si rende super- flua la così detta ripurgazione, ed essendovi cavato il liscivio, è applicabile alle qualità più fine di vetro.
3.-Di preparare ogni specie di potassa per mezzo di maggiore ossidazione e separazione delle sue parti costituenti che nel vetro cagionano una tinta giallognola, verdastra, bleu e totalmente mista, a fine di fabbricare una quantità di vetro privo di colore, assai più tra sparente del solito e meno duro per ruotarlo;
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e ciò in


