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96 s AMARO: 1} mr LE sitoilitonio ssempreochio fossord state die COSE dnbbità, silsdivevi vdloresnoni fosse stato sproporzionare alte idiorzb» di patrimonio iddludohaneyi4ir; cod: si ad- sveruse donat.\; altrimenti. sereranordî;vuse‘info
—hiloggovsasto ancherdimibbilàmanon proporzionite.
ngi patriuedinio!» del minòre) potevansi rivocare 5 MK, sud serpraci. t altisi reb. niinos livgz 060%1-p brr ofiro 86 de rairra 5) arina pil vaj6) Gift, sd idliimiz. cetisperiolotanz bib,:6: alisdn61) ffvade «Garidoftuni); kiuhic..cod. si adpersi':dotemi pe s011096 Qualunque idonafiode fatto fratrconjuzi; de mante;ileomatrimonioiquantuniue qualificata perda» “minzione fvarviviy pomà, sermpreaiyovarsi/i) sa fi asoiaituroca[potrà favsirdb llacanogite:) senza: essirdi anbbrizaatà dal mianito;ae dat giudice;«ul anta 2 QUoste. donazioni; nom saranno: rivovato!pet! la» sé- avarmstenzi dii figlitup»‘ paob CA -ssu( Sicbome: piresso» egli; auiic hi romani! re miozze: sì debravavo col rito«di<bnfucrazione] di dui parlà» nb Diodysd AdlicareA4y 9Bxreo pi Frigon 1:14, Abisrmb XXI i>14j vw priucipale-eficuo del.tyoral zito«dra rquiello» cheila moglie passava» sotto la(po «dest delsuiaritò come una figlia di famigliay Ant. diotomicde; riu! nupi.. 2: p. 298. Thomas. de uisuipraatidoct. inst.rde nupt. I. p..225 così fra marito ve moglie non si poteva fare alcana dona- zione,‘perchè tra quegli:che aveva alcuno sotto la sua: polostà.,€ quegli che-era sotto la podestà, non vi;potevavessere alcuna obbligazione; /. 1,6. 1€6 ay jfia pèò donato. Vila nota fatta all'art. 902. Andò in disuso questo modo di contrarre le nozze, &}le mogli vincominciarono a non essere soggette al- Jafipodestà del marito. come un figlio di famiglia lo.era aloproprio padre, ma rimase tuttavia la proibizione«di potersi fare doazioni bra maarito?€


