A S. GIUSEPPE.
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gliuolo, e de' futuri tormenti della Madre, voftra dilettiffima Spofa; ma mi tallegro per la confolazione, che avefte in fentire, che doveva poi per mezzo della fua Morte falvare tutto il Genere umano. E per tanto vi prego a volermi far grazia, che per i Meriti infiniti della Paffione del Signore, e de' tormenti della Beatiffima Vergine, non tefti per ſempre condannata all Inferno nel giorno del Giudizio l'Anima mia. Amen.
Pater& Ave.
Al quinto Dolore, ed alla quinta Allegrezza. Feliciffimo Cuftode del Verbo Eterno, io vi faluto in memoria di quell' eftremo Dolore, che Voi provafte nello
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