A S. GIUSEPPE. 133 che voci, e in vedere i Paftori, ed i Magi, che vennero a riconofcere, ed adorare il Re de' Regi, e Signor de'Signori: pertanto vi prego a volermi procurare da Dio una profonda umiltà, ed una vera, e perfetta cognizione della mia propria baffezza, e della grandenzza della fua infinita Bontà. Amen.
Pater,& Ave.
Al terzo Dolore, ed alla terza Allegrezza.
Ogine,
Spolo caftiffimo della Vergine, io vi faluto in memoria di quell'eftremo Dolore, che nella Circoncifione del pargoletto Gesù, Voi provafte, mentre vedendolo fpargere vive ftille di Sangue, confiderafte l' immenfa copia; che doveva fpar
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