105 di, e notte godevate di battervi, e impiagarvi, meritandovi, qual novello Battifta, d' effere del pari annoverato tra' Santi Innocenti, che tra i Penitenti: quindi però a Voi ricorro, perchè m'impetriate un fant' odio evangelico contro di me medefimo, che dovrebb' esfere tanto maggiore del voftro, quante che in me vi fono di più tanti peccati, e fcandali da foddisfare e tante malvagge inclinazioni, e peffimi abiti da reprimere, e da correggere, fe non voglio efpormi a gaftighi affai maggiori alle mie colpe dovuti, o col ricadere di nuovo ne' foliti miei ecceffi, tirarmi addoffo l'ira vendicatrice di Dio, che mai non ceffi dal caftigarmi.
Pater, Ave, Gloria& c.
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