298
DECIMO
ghiere de' ravveduti voftri Figliuoli, e fateci degni del materno voftro pietofifsimo affecto. Noi non meritiamo, è vero, la grande voftra protezione per aver più volte fterminatamente oftefo il dolce vo. ftro Figliuolo; ma fe fiam ftati ingrati per lo paf fato, farem fedeli per l' avvenire, e piuttoſto che una fol volta di bel nuovo oltraggiarlo, fiam pronti a dare tutto il fangue, e la vita. Noi fiamo pen titi d'ogni fattogli oltraggio, e preghiamo voi, pietofifsima Madre, ad intercederci d' ogni delitto un plenario perdono. Eja ergo advocata noftra illos tuos mifericordes oculos, ad nos converte.
LAUS DEO.
INDI


