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DECIMO
non potermi dare di più febbene onnipoffente; a non fapermi dare di piú, febbene fapientiffimo; a non aver, che darmi di più, febbene ricchiffimo! Sono una miferabiliffima Creatura, indegna d' effere da voi fopra la terra fofferta, e degna per li tanti commeffi peccati d' effer nell' Inferno fepolta. Mio Dio, chi fei tu, e chi fono io? Oh res mirabilis, manducat Dominum pauper, fervus,& humilis! Mi dolgo con tutta l'efficacia del mio fpirito delle mancanze mie, e me ne dolgo a quefto folo oggetto d' avere empia, malvagia, che fui, e malvagia in ecceffo offefa voi bontà infinita, Padre così amabile, bene di tutti i beni, bene fomunico vero bene.
mo,
Oh potefli avere un millione di millioni di euori tutti avvampanti di carità fanta, da potervi amare, che io col cuore fulle labbra protefto al Cielo, alla Terra, e anche all' Inferno, che vorrei farlo con tutte le forze, e attività del mio fpirito: appagatevi mio Dio di quefta ardentiffima brama, che io ve la offro come procedente da volontà fincera, da finceriffimo fpirito, pregando intanto ad amarvi in mio nome tutte le angeliche Gerarchie, tutti i Santi del Paradifo, e Maria Santiffima, Madre del bello amore, offerendovi perfino l'amore con cui amate voi fteffo; e delle mie mancanze in ifconto tutti, mio buon Gesù, tutti i voſtri meriti; non ifdegnate voi l'offerta, quale anche con il più profondo fentimento del povero mio fpirito fare intendo al voftro Divin Padre per ottenere quella pienezza di grazie, quel fregio di fante virtù, che fi ricercano per degnamente ricevervi; e non avere mangiando voi mio Giudice, a mangiare, come l'empio Giuda, il mio Giudicio. Padre eterno, eterno Padre, refpice in faciem Chrifti
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