ehe vi profeffo. Graditelo dunque, amorofiffima Madre, e fe è piccolo il dono che vi prefento, rifguardate il cuore del donatore, che ad of ferirvi, fe poteffe, cofe maggiori volentieri fi eftenderebbe. Quali effe fieno le povere mie fatiche, io non voglio, che altro nome portino in fronte fe non il voftro, e però adeffo per fempre io m'intendo a Voi tutte di dedicarle. Se le Maffime Sante, che in quefto Libro contengonfi furono di un qualcbe fpirituale profitto a coloro, che dalla mia bocca fi degnaron d' udirle, fate altresi, che lo fiano a coloro, che fi compiaceranno di leggerle, e compartite a tutti, e a ciafcheduno la Santa Vofira Benedizione. Di tanto io vi prego, VERGINE IMMACOLATA, e tanto io fpero dalla Materna Voftra Bontà. Mi proAro
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