Feste del Signore
84 zante, ed apportator di ogni bene. Quando già sono al punto di scaricarsi sopra di lui quegl' infiniti tormenti, che hanno a togliergli la vita sulla croce, e sfigurare così il suo corpo sagratissimo, che non ritenga più l'effigie umana; allora egli dá principio al miracolo di tutti i miracoli della sua sapienza, potere, e bontà, con cui quel medesimo corpo si riproduca nell' eucaristia, per vita di quel mondo, che lo vuol morto. Oh! carità veramente infinita, incomprensibile, non che inenarrabile. Non altri che Dio, in tutti i suoi attributi infinito, non altri, che un Gesù poteva spinger tanto in alto, e fuori di tutte le vedute, gli sforzi dell' amor suo. Quanto è detto bene, a questo proposito, quel in finem dilexit! amò all' eccesso, all'ultimo punto amò Gesù Cristo i suoi discepoli, ai quali distribul perchè lo mangiassero, il suo sagratissimo Corpo. Ma non lo diede a Giuda? Non lo istitul per tutti? Oh! eccesso, sopra eccesso, oh! Bontà più che infinita. Per gl'inimici ancora, e nel momento, in cui spiegavano nell' ultimo eccesso di rabbia, l' odio loro contro di lui; per questi ancora, in quel


