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Vita del P. Teodore
quindi insomma tutto l'esterno andamento di lui additava gl' interni moti della sua fede.
La Speranza era così profondamente radicata in suo core, che in tutt'altri che in lui detta sarebbesi presunzione. Il testimonio della sua buona coscienza lo affrancava di molto per questa parte, e l'appoggio inconcusso nell' infinito cumulo de' meriti del divin Redentore ve lo confermavano mirabilmento. Quelli, che il contemplarono negli ultimi momenti di sua agonia non poterono che restar sorpresi in udirlo ragionare con una siffatta filial confidenza nel suo Signore, che abbastanza dimostrava quanto egli fosse bene appoggiato sperando in lui.
Inso
Quando si crede così, e così sperasi non si può non amare; garreggiava perciò nel nostro P. Teodoro con la Fede, le Speranza anche l'Amore. L'Operetta divota, che si ridona alla luce è una effusione dell' amore, che ardeva nel cor di lui; e tutte le azioni della sua vita hanno mostrato quanto appreziativamente egli amasse il Dio de' cuori. Instancabile nel dicare in guisa che sarebbe stato com
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