II
Di S. Maria Carm. Scalzo suo di abbandonare il pazzo mondo, e dedicarsi del tutto a Dio ne'silenzj di un Chiostro. Il sospirato effetto segul ben presto la magnanima risoluzione. Implorò egli, ed ottenne d'essere ammesso nella nostra Religione di Carmelitani Scalzi; ed a voti comuni il dì 20 Sett. del 1764 fu ricevuto in Novizio nel nostro Convento di S. Maria della Scala sotto il nome di Fr. Teodoro da S. Maria, e il giorno stesso del vegnente anno fece i Voti solenni per serbarli al suo Dio fino alla morte.
Non andò guari, che la Religione di lui madre, s'avvide, e consolossi del figlio egregio, che le cresceva in seno. Riassunto il corso de' filosofici studj, e de' teologici, che consumò magistralmente nei nostri Collegj di Caprarola, ce di Roma, fu dichiarato Recolente; e quindi lesse Filosofia, Teologia, e Polemica con tanta fama di purità, penetrazione, e possesso delle insegnate dottrine, che accorrevasi a gara alle pubbliche dispute, cui presiedeva per encomiarlo, ed ammirarlo. Un ingegno vivo, sottile, penetratore; una memoria sopra ogni credere tepace, e pronta; una brama instan6


