EVANGELICIE
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DOMENICA III DOPO LA DECOLLAZIONE.
A un dottore della legge, il quale interrogava Gesù Cristo dicendo, che cosa dovesse fare per possedere la vita eterna, Gesù Cristo risponde recitandogli il comandamento dell' amor di Dio e del prossimo: poi gli dimostra, chi sia il prossimo, esponendo la parabola dell'uomo, che sulla via da Gerusalemme a Gerico i ladri assalirono e lasciarono mezzo morto; che in seguito un sacerdote ed un levita, l'uno dopo l'altro, videro appena e tirarono innanzi; che finalmente un samaritano ajutò prestandogli graziosissime cure per guarirlo.
Gesù Cristo intese dimostrare, che nostro prossimo è ogni uomo, di qualunque paese, di qualunque condizione, di qualunque religione egli sia, buono e cattivo, amico e nemico, in somma per qualsiasi motivo eguale a noi o da noi diverso. Inoltre volle insegnarci che l' amore del prossimo non è ozioso, non consiste in una sterile compassione, bensì in opere efficaci e salutari. Laonde amiamo ogni uomo e con carità operativa. Ma in ciò riusciremo mirabilmente e con grande nostro vantaggio, amando nel prossimo Iddio stesso,


