EVANGELICHE
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laonde alla cena furono chiamati i mendici, gli stroppiati, i ciechi, gli zoppi, ed altri ancora sforzati a venire, affinchè si riempisse la casa.
Noi tutti invita il Signore alla cena dell'Agnello in paradiso; giacchè tanta è la sua bontà, che vuole, tutta si riempia di convitati quella casa. Ma guai a noi! se occupati dall' interesse, dall' ambizione, dalla sensualità ci rifiutiamo. Altri più miseri di noi, forse da Dio stesso beneficati quaggiù meno di noi, sederanno in cielo sui seggi, che a noi pure erano destinati. E che cosa avrem guadagnato da tutti i beni della terra, perdendo l'eterno bene?
DOMENICA VII DOPO PENTECOSTE.
Cristo nell' uscire di Gerico risana due eiechi, i quali, benchè il popolo gli sgridasse che stessero cheti, aveano ripetuto più forti le lor grida, dicendo: Signore, figliuolo di David, abbi pietà di noi.
Chi pensa di consecrarsi a Gesù Cristo, si faccia superiore a tutti i rispetti umani, accresca i suoi sforzi per vincere le contraddizioni del mondo. Allora Cristo lo accoglierà benignamente e gli donerà la luce dell'anima. Ma per riuscire a ciò è d'uopo,
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